Il 2015 è stato l’anno della Nuova Zelanda

allblacks-rugby-world-cup-2015Il 2015 è stato un anno intenso: All Blacks campioni del mondo ma anche la morte di Lomu e la consacrazione di Michael Cheika

Il 2015, rugbysticamente parlando, è stato l’anno della Nuova Zelanda: gli All Blacks si sono laureati campioni del mondo per la terza volta e Dan Carter è stato eletto player of the year. Troppo forte la squadra allenata da Steve Hansen, 14 incontri giocati 13 vinti, palesando una competenza tecnica e delle capacità di giocare sotto pressione che non hanno eguali nel mondo di ovalia. Sul finire dell’anno sono poi arrivate altre emozioni forti: è arrivata la notizia del ritiro di Richie McCaw e quella, ben più tragica, della prematura scomparsa di Jonah Lomu, il simbolo degli arbori del rugby professionistico, che ci ha lasciati a solo 40 anni.

Nonostante sia stato l’anno della Nuova Zelanda, per me, il personaggio dell’anno è un australiano: Michael Cheika. Sì perché è vero che la sua Australia è stata battuta in finale di Rugby World Cup, ma se la son giocata fino in fondo e comunque rimangono l’unica squadra che ha battuto i Neozelandesi quest’anno.

Il 2015 è coinciso con il declino del rugby europeo? Ma io non direi proprio; il dato oggettivo è che nessuna squadra del vecchio continente è arrivata in semifinale della coppa del mondo, ma, flop dell’Inghilterra a parte, l’Irlanda, vincitrice del Sei Nazioni,  ha trovato dei grandi Pumas e Scozia e Galles hanno ceduto solo nel finale ad Australia e Sud Africa. La Francia era alla fine di un ciclo e comunque con quegli All Blacks stellari nei quarti di finale c’era ben poco da fare.

Amarum in fundo…. capitolo Italia: purtroppo anche il 2015 non è stato un grande anno, sì abbiamo evitato il cucchiaio di legno nel Sei Nazioni andando a conquistare una vittoria di carattere in Scozia, però è veramente troppo poco per dire che ci siano stati dei progressi, per dire che la politica/progetto della nostra federazione stia dando i suoi frutti. Onestamente, da sportivo, sono abbastanza rassegnato.

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