L’Inghilterra vince ma il Sei Nazioni 2015 è dell’Irlanda

jack nowellNon capita spesso di vedere 90 punti in una partita di questo livello, purtroppo la vittoria all’Inghilterra serve a poco perché il Sei Nazioni 2015 se l’aggiudica l’Irlanda; Ben Youngs è Man of the Match

Nel giorno del 50esimo cap di Dan Cole, l’Inghilterra impiega poco più di un minuto a segnare la prima meta: passaggio inguardabile di Plisson, recupero inglese, grandi mani e alla fine segna Ben Youngs; Ford trasforma il 7 a 0.
Al sesto Ford sbaglia un piazzato mentre non sbaglia Plisson al minuto 11.
L’apertura francese non è in gran giornata e commette tanti errori ma la Francia è brava a capitalizzare su uno dei pochi errori inglesi con Tillous-Borde che si invola e schiaccia in meta.
La Francia prende a giocare bene e al minuto 18 una grande azione culmina con la meta – con brivido – di Nakaitaci; Plisson mette la trasformazione e i Transalpini sono avanti 15 a 7. Gli ospiti potrebbero anche allungare ma Plisson non è in gran giornata e sbaglia un piazzato al 21esimo e uno al 29esimo. Preciso, invece, lo è Ford che al 27esimo accorcia col calcio del 10 a 15.
Al 31esimo Youngs prende un gran buco e inaugura l’azione che si chiude con la meta di Watson trasformata brillantemente da Ford.
Prima della fine del primo tempo l’Inghilterra trova il tempo di giocare una touch veloce dai propri cinque, Joseph muove le gambe e fa tanta strada, nel proseguo dell’azione arriva un calcio di punizione che Brown gioca velocemente e alla fine segna ancora una volta Ben Youngs; facile la trasformazione di Ford che mette subito dopo un calcio piazzato che manda i suoi al riposo sul 27 a 15.
La ripresa inizia con una grande azione della Francia che si chiude con un superbo sottomano di Guirado che serve Mermoz che schiaccia in meta; Plisson trasforma il 27 a 22.
Partita rotta e chi ne approfitta è ancora Ben Youngs che prende l’ennesimo buco e serve all’interno Ford per la più facile delle mete; a segno anche la trasformazione e il punteggio al 47esimo è sul 34 a 25.
La Francia accorcia con il piazzato di Kockott ma è l’Inghilterra che trova ancora la via della meta con Nowell con sempre il solito Youngs ad ispirare; arriva anche la trasformazione e sul 41 a 25 gli Inglesi cominciano a crederci.
Al 57esimo arriva lo sgambetto di Haskell su Plisson ed è cartellino giallo sacrosanto per lui e, tre minuti dopo, arriva la meta francese con un immenso Debaty che si fa tutto il campo per dare il sostegno a Nakaitaci.
Gli Inglesi si gettano a capofitto in attacco e arriva l’ennesima meta, stavolta con Billy Vunipola ma due minuti dopo segna la Francia con Kayser che chiude degnamente una bella cassaforte da touch.
Il finale si infiamma quando Nowell segna la sua seconda meta e Ford la trasforma; l’Inghilterra è sul 55 a 35 e le servirebbero ancora 6 punti per scavalcare l’Irlanda in classifica ma gli ultimi attacchi non vanno a buon fine e agli Inglesi resta l’amaro in bocca di aver conseguito una vittoria che non serve loro per vincere il Sei Nazioni.

Marcature per Inghilterra: Mete: B. Youngs 2, Watson, Ford, Nowell 2, B. Vunipola Trasformazioni:  Ford 6 Piazzati:  Ford 2
Cartellino giallo: Haskell

Marcature per Francia: Mete: Tillous-Borde, Nakaitaci, Mermoz, Debaty, Kayser Trasformazioni: Plisson 2 Piazzati: Plisson, Kockott

Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Luther Burrell, 11 Jack Nowell, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Billy Vunipola, 7 Chris Robshaw (c), 6 James Haskell, 5 Courtney Lawes, 4 Geoff Parling, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley, 1 Joe Marler
A disposizione: 16 Tom Youngs, 17 Mako Vunipola, 18 Kieron Brookes, 19 Nick Easter, 20 Tom Wood, 21 Richard Wigglesworth, 22 Danny Cipriani, 23 Billy Twelvetrees

Francia: 15 Scott Spedding, 14 Yoann Huget, 13 Gaël Fickou, 12 Maxime Mermoz, 11 Noa Nakaitaci, 10 Jules Plisson, 9 Sébastian Tillous-Borde, 8 Loann Goujon, 7 Bernard le Roux, 6 Thierry Dusautoir (c), 5 Yoann Maestri, 4 Alexandre Flanquart, 3 Nicolas Mas, 2 Guilhem Guirado, 1 Vincent Debaty.
A disposizione:16 Benjamin Kayser, 17 Rabah Slimani, 18 Uini Atonio, 19 Romain Taofifenua, 20 Damien Chouly, 21 Rory Kockott, 22 Jules Plisson, 23 Mathieu Bastareaud

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