
Andrea Cincotto, giovane pilone del Rugby San Donà, ha cominciato la sua nuova avventura a Toulon
È cominciata ieri, mercoledì 15 luglio, la nuova avventura di Andrea Cincotto, pilone fino all’anno scorso in forza al Rugby San Donà: Andrea, infatti, ha firmato un contratto con i campioni d’Europa di Toulon e ieri ha preso parte al suo primo allenamento con la squadra under 23.
Cinco, questo il suo soprannome, viene da una famiglia di rugbysti: il padre è stato una indimenticata seconda linea del San Donà, gli altri due fratelli giocano nei seniores sempre a San Donà ed è cugino di Matteo Zanusso attualmente in forza al Benetton Rugby e Luca Zanusso, altro pilone del San Donà; rugbysticamente parlando, è stato protagonista di una grande stagione, cominciata con i suoi coetanei dell’under 18, proseguita con l’esordio in prima squadra e culminata con la chiamata nella nazionale Under 20 per disputare il Sei Nazioni e il mondiale di categoria; lo abbiamo incontrato per chiedergli un po’ di sensazioni del momento che sta vivendo.
La scorsa stagione è stata un crescendo di soddisfazioni per te. Ci racconti com’è andata?
Di sicuro passare da una under 18 ad una prima squadra l’impatto è stato forte: da giocare con i miei coetanei a gente con esperienza alle spalle non è facile, diciamo che è tutto un altro rugby. Ho avuto la possibilità di giocare anche 3 partite del Sei Nazioni under 20 e poi anche partecipare ad una coppa del mondo ed è stata una cosa bellissima, giocare nel girone elite con le squadre più forti al mondo non capita tutti i giorni.
Ora Toulon; te l’aspettavi? Che tipo di contratto ti hanno proposto?
Adesso comincia la mia avventura a Tolone, non me la aspettavo affatto ma penso che se faccio bene qualche soddisfazione di sicuro me la posso togliere.
Mi hanno fatto un contratto per questa stagione con l’accademia, mi allenerò con la squadra espoirs che sarebbe una under 23.
Cosa ti aspetti da questa avventura in uno dei club più forti d’Europa?
Mi aspetto di crescere sia dal punto di vista sportivo che dal punto di vista umano e allenarsi al fianco di grandi campioni non può che stimolarmi a fare sempre meglio.
Quali sono le tue ambizioni per il futuro?
Un passo alla volta: voglio stare con i piedi per terra, le mie ambizioni sono di far bene quest’anno e poi si vedrà. Per il futuro è ancora troppo presto per decidere.
Cosa ti mancherà di più di San Donà (cucina a parte)?
Mi mancheranno due amici che mi sono sempre stati vicini, la mia compagnia, le persone che mi hanno aiutato ad arrivare fino a qua e…. la cucina di casa!


