Test Match 2016: whitewash inglese in Australia

Test match 2016 whitewash inglese in AustraliaL’Inghilterra vince con merito il terzo test match 2016 in Australia

Non si può certo dire che l’Australia non abbia provato a vincere il terzo test match 2016 contro l’Inghilterra, ma la squadra di Eddie Jones è stata semplicemente più brava; un pizzico di fortuna che però aiuta sempre chi osa, cinismo, arroganza ma anche tanta competenza sia in attacco con difesa, han fatto sì che l’Inghilterra si portasse a casa col punteggio di 44 a 40 anche il terzo test match, realizzando così uno storico whitewash che non capitava all’Australia dal 1971, anno in cui furono gli Springboks a realizzarlo.

11esimo minuto, dopo 9 fasi ben orchestrate da un superbo Ben Youngs che detta alla meraviglia i tempi delle azioni, Cole arriva sparato e schiaccia in meta; Farrell trasforma il 7 a 0.
Wallabies reagiscono subito e due minuti più tardi sono in meta con Foley che corona una bella azione sullo stretto lungo la linea di touch; è la stessa apertura a trasformare il 7 a 7.
Al 18esimo azione fotocopia sullo stesso lato della meta ma Joseph ci mette una gran pezza intercettando il pallone. L’Australia rimane in attacco recuperando l’ovale e alla fine di una bella sventagliata in meta ci va Haylett-Petty.
Gli Inglesi hanno una solida mischia ordinata, si guadagnano un calcio e Farrell lo mette per il 12 a 10; sul restart del gioco, un sublime grillo talpa di Hooper regala ai suoi un calcio piazzabile che Foley sfrutta per riportare i suoi a +5.
Da una brutta liberazione nasce un perfetto contrattacco inglese che culmina col chip di Watson raccolto da Brown che ha l’abbrivio giusto per andare in meta. Farrell trasforma e riporta avanti i suoi 17 a 15.
Prima della fine del primo tempo, Foley ha due occasioni dalla piazzola, ne mette una sola sola ma è quanto basta per mandare i suoi al riposo avanti 18 a 17.
La ripresa si apre con la meta di Vunipola che parte da mischia ordinata sui 5 avversari prendendo nel sonno Hooper; Farrell trasforma e quattro minuti più tardi mette anche il piazzato del 25 a 18.
Al 51esimo una bella azione australiana, fatta di continuità e avanzamento, finisce con la meta di Hooper; Foley  trasforma e ristabilisce la parità.
Al 55esimo arriva l’ennesimo calcio a favore dell’Inghilterra da mischia chiusa e Farrell, manco a dirlo, lo manda a bersaglio per il 28 a 25. Poco dopo, Tomua sfugge al placcaggio di Vunipola e serve l’assist per l’inserimento di Folau che arriva sino in meta; Foley trasforma il 32 a 28.
Uno sciocco fallo di Fardy regala il piazzato del 32 a 31 a Farrell quando siamo al 62esimo e, cinque minuti più tardi, è Phipps il protagonista in negativo: il mediano spara sui piedi di Folau una palla appena recuperata dai suoi, il rimpallo favorisce il recupero  dell’Inghilterra che chiude l’azione in maniera un po’ fortunosa con la meta di George; Farrell trasforma e segna anche il piazzato del 41 a 32 al 70esimo.
L’Australia ci prova con l’orgoglio, si riporta sotto break al 72esimo col calcio del 35 a 41 e prova ad attaccare ma, ancora una volta, l’Inghilterra resiste e chiude il match col sesto piazzato di Farrell a bersaglio. A nulla serve, a tempo ormai scaduto la meta di Naiyaravoro, se non a fissare il punteggio sul definitivo 44 a 40 che sigilla il whitewash inglese.

Marcature per Australia: Mete: Foley, Haylett-Petty, Hooper, Folau, Naiyaravoro Trasformazioni: Foley 3 Piazzati: Foley 3

Marcature per Inghilterra: Mete: Cole, Brown, B Vunipola, George Trasformazioni: Farrell 3 Piazzati: Farrell 6

Australia: 15 Israel Folau, 14 Dane Haylett-Petty, 13 Tevita Kuridrani, 12 Matt Toomua, 11 Rob Horne, 10 Bernard Foley, 9 Nick Phipps, 8 Sean McMahon, 7 Michael Hooper, 6 Scott Fardy, 5 Rob Simmons, 4 Will Skelton, 3 Sekope Kepu, 2 Stephen Moore (c), 1 James Slipper
A disposizione: 16 Tatafu Polota-Nau, 17 Scott Sio, 18 Greg Holmes, 19 Adam Coleman, 20 Wycliff Palu, 21 Nick Frisby, 22 Christian Leali’ifano, 23 Taqele Naiyaravoro

Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Owen Farrell, 11 Jack Nowell, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Billy Vunipola, 7 Teimana Harrison, 6 Chris Robshaw, 5 George Kruis, 4 Maro Itoje, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley (c), 1 Mako Vunipola
A disposizione: 16 Jamie George, 17 Matt Mullan, 18 Paul Hill, 19 Joe Launchbury, 20 Courtney Lawes, 21 Jack Clifford, 22 Danny Care, 23 Elliot Daly

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