Sei Nazioni 2016: l’Italia c’è solo per un tempo

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Dopo un buon primo tempo, gli errori della ripresa ci condannano ai 40 punti contro l’Inghilterra

Si sapeva che non era un match facile quello della seconda giornata di Sei Nazioni 2016 all’Olimpico contro l’Inghilterra ma il primo tempo lo abbiamo ben giocato finendolo sotto 11 a 9. Nella ripresa, però, ci sono stati fatali gli errori e la poco accuratezza e in mezzora abbiamo preso 29 punti.

L’Italia comincia bene la partita: tre turnover conquistati in nove minuti e un calcio guadagnato che Canna sfrutta per mettere i primi punti per noi, 3 a 0. Al minuto 12 gli Inglesi pareggiano grazie ad un calcio di punizione conquistato da una bella spinta in mischia ordinata e sfruttato da Farrell; 5 minuti più tardi Ford regala il primo vantaggio ai nostri avversari sempre dalla piazzola.
Al 19esimo buona penetrazione di Minto che funge da base per un tentativo di drop di Canna fallito di poco; beneficiamo comunque di un calcio piazzale che lo stesso Canna mette in mezzo ai pali per il pareggio. Al 21esimo altro fallo inglese, Garcia ci prova dalla lunga distanza e sbaglia di un niente.
Purtroppo al primo errore prendiamo la meta: up and under di Ford, veniamo travolti dalla pressione, loro recuperano palla, la muovono fuori e Ford schiaccia in bandierina; Farrell è sfortunato nella trasformazione perché coglie in pieno il palo.
Giochiamo comunque alla pari, con la giusta grinta e al minuto 35 ci conquistiamo un altro calcio di punizione che sfruttiamo con Canna e andiamo al riposo sotto di soli due punti.
Resistiamo bene ad inizio ripresa e al 50esimo avremmo la possibilità di passare in vantaggio ma il tentativo dalla piazzola – non facile – di Canna è fuori di niente.
Al 53esimo, da un disastro di Sarto su un passamano mal consigliato, subiamo l’intercetto di Joseph che vola in meta; Farrell trasforma ed è 18 a 9. Passano cinque minuti e loro segnano di nuovo: maul avanzante, partenza dei Care, grubber delizioso e ancora Joseph schiaccia in mezzo ai pali; la trasformazione di Farrell è facile e il punteggio lievita sul 25 a 9.
L’Inghilterra incrementa ancora con il piazzato di Farrell e con la terza meta del pomeriggio di Joseph; per noi è notte fonda e subiamo anche la meta di Farrell al termine di una bella azione sulla verticale impreziosita dal riciclo di George; è lo stesso Farrell che trasforma e sigilla il definitivo 40 a 9.

Marcature per InghilterraMete: Joseph 3, Farrell, Ford Trasformazioni: Farrell 2, Ford Piazzati: Farrell 3
Marcature per ItaliaPiazzati: Canna 3

Italia: 15 Luke McLean, 14 Leonardo Sarto, 13 Michele Campagnaro, 12 Gonzalo Garcia, 11 Mattia Bellini, 10 Carlo Canna, 9 Edoardo Gori, 8 Sergio Parisse (c), 7 Alessandro Zanni, 6 Francesco Minto, 5 Marco Fuser, 4 George Fabio Biagi, 3 Lorenzo Cittadini, 2 Ornel Gega, 1 Andrea Lovotti
A disposizione: 16 Davide Giazzon, 17 Matteo Zanusso, 18 Martin Castrogiovanni, 19 Valerio Bernabo, 20 Andries van Schalkwyk, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Edoardo Padovani, 23 Andrea Pratichetti

Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Owen Farrell, 11 Jack Nowell, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Billy Vunipola, 7 James Haskell, 6 Chris Robshaw, 5 George Kruis, 4 Courtney Lawes, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley (c), 1 Mako Vunipola
A disposizione: 16 Jamie George, 17 Joe Marler, 18 Paul Hill, 19 Joe Launchbury, 20 Maro Itoje, 21 Jack Clifford, 22 Danny Care, 23 Alex Goode

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