Sei Nazioni 2015: l’Italia resiste un tempo, poi il Galles dilaga

George NorthL’Italia resiste un tempo al Galles nell’ultima giornata di Sei Nazioni 2015, poi i nostri avversari dilagano e ci rifilano un pesante 61 a 20. Alu Wyn Jones è man of the match

Due calci per parte nei primi 13 minuti fissano il punteggio sul 6 a 6 ma arriva al 19esimo la migliore azione: ottimo possesso gallese, grubber di Halfpenny su cui si avventa Jamie Roberts che schiaccia in meta per 11 a 6.
L’Italia però gioca bene, ben ispirata da Ugo Gori e dai ragazzi della mischia e alla fine, dopo una buona azione arriviamo alla meta con Venditti, Orquera trasforma e ci riporta in vantaggio 13 a 11.
È ancora l’Italia che si fa vedere con Vunisa che buca la difesa e si fa una gran corsa, purtroppo gli manca il sostegno e perdiamo la palla; nel finale Biggar mette il calcio del 14 a 13 e mandi i suoi al riposo avanti di un punto.
Nel secondo tempo resistiamo bene in difesa fino al 48esimo, minuto in cui prendiamo un calcio di punizione, siamo lenti a tornare a 10 metri, Webb gioca veloce per Liam Williams che segna in mezzo ai pali; Biggar trasforma il 21 a 13.
Da qui comincia il nostro calvario. Minuto 50: calcetto inguardabile di Orquera in mano all’attaccante gallese più pericoloso, Liam Williams, buco, palla a George North e meta; Biggar mette la trasformazione del 28 a 13.
Al 54esimo arriva il cartellino giallo a Masi per placcaggio anticipato e un minuto dopo prendiamo la meta di North nata da una sventagliata semplice del Galles che ci ha rubato la touch; Biggar la mette dall’angolo e fa 35 a 13.
Minuto 60: il Galles gioca facile, North entra dalla chiusa, Venditti non placca ed è hat trick per l’ala di Northampton; facile la trasformazione ed è 42 a 13.
Noi non ci siamo più, concediamo una marea di calci di punizione e prendiamo il secondo cartellino giallo con Geldenhuys; al 67esimo Webb parte da un raggruppamento Sarto non lo placca e il mediano segna la meta del 47 a 13.
Al 69esimo recuperiamo un pallone ma glielo torniamo subito, loro fan tre passaggi e Warburton vola in meta; 54 a 13 con la trasformazione.
Al 72esimo perdiamo una touch già vinta, coast to coast gallese e meta di Scott Williams; Priestland trasforma il 61 a 13; nel finale arriva una piccola soddisfazione con la meta di Sarto trasformata da Orquera ma il match si chiude 61 a 20

Marcature per Italia: Mete: Venditti, Sarto Trasformazioni: Orquera 2 Piazzati: Haimona, Orquera
Marcature per Galles: Mete: Roberts, Liam Williams, North 3, Webb, Scott Williams Trasformazioni: Pristland, Biggar 6  Piazzati: Halfpenny 2, Biggar

Italia: 15 Luke McLean, 14 Leonardo Sarto, 13 Luca Morisi, 12 Andrea Masi, 11 Giovambattista Venditti, 10 Kelly Haimona, 9 Edoardo Gori, 8 Samuela Vunisa, 7 Mauro Bergamasco, 6 Francesco Minto, 5 Joshua Furno, 4 George Fabio Biagi, 3 Martin Castrogiovanni, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Michele Rizzo.
A disposizione: 16 Andrea Manici, 17 Alberto De Marchi, 18 Dario Chistolini, 19 Quintin Geldenhuys, 20 Robert Barbieri, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Luciano Orquera, 23 Enrico Bacchin.

Galles: 15 Leigh Halfpenny, 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Jamie Roberts, 11 Liam Williams, 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb, 8 Taulupe Faletau, 7 Sam Warburton (c), 6 Dan Lydiate, 5 Alun-Wyn Jones, 4 Luke Charteris, 3 Aaron Jarvis, 2 Scott Baldwin, 1 Rob Evans.
A disposizione: 16 Ken Owens, 17 Rhys Gill, 18 Scott Andrews, 19 Jake Ball, 20 Justin Tipuric, 21 Gareth Davies, 22 Rhys Priestland, 23 Scott Williams.

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