Forza Alessandro Zanni

alessandro zanniFino al match contro la Scozia del Sei Nazioni 2014 Alessandro Zanni è considerato un highlander: non salta una partita – cinquantotto partite consecutive in maglia azzurra -, gioca sempre fino alla morte, insomma è uno dei migliori flanker d’Europa.
Poi lo stop, l’infortunio ai ligamenti – cose che capitano nel rugby – però per lui la stagione è finita e con essa se ne va un possibile trasferimento prestigioso in Top 14 o in Aviva Premiership.
Il recupero va secondo i tempi prefissati, ma al suo ritorno in campo, la Benetton Treviso, non è più la stessa squadra; è un po’ come rientrare a casa dopo che son passati i ladri, la sensazione di smarrimento è forte, non ci sono più i compagni di sempre: Leo, Micky, Citta, Dema, Manoa… Bisogna ricominciare tutto da capo e non è una cosa semplice anche perchè i risultati stentano ad arrivare e le batoste sono all’ordine del giorno.

Ma Ale è friulano e non molla, ultimamente sembrava essersi ripreso, giocava meglio e si merita quindi la maglia da titolare nella prima giornata del Sei Nazioni 2015.
Il destino è però beffardo e arriva un altro crack, ancora il ginocchio, stavolta è l’altro, il tempo di recupero è di nuovo lungo e, forse, il mondiale è compromesso…

Forza Ale, l’augurio è di rivederti presto in campo, un giocatore non si misura dai caps o dalle presenze ai mondiali, lo si misura dai Man of the Match, dalle cicatrici, dal working rate soprattutto quando perdi, dal carisma, per cui forza che ti aspettiamo più forte di prima.

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