Sei Nazioni 2015: parziale riscatto Italia, ma Inghilterra troppo forte

italia-rugbyL’Italia esce sconfitta da Twickenham col punteggio di 47 a 17 nella seconda giornata di Sei Nazioni 2015. Jonathan Joseph Man of the Match

Era importante riscattare la scialba prestazione contro l’Irlanda e per 50 minuti ci siamo anche riusciti, certo poi le partite di minuti ne durano 80 e quindi l’Inghilterra ci ha rifilato quasi 50 punti. Comunque l’Italia ha fatto vedere anche buone cose quindi non è tutto da buttare questo secondo match di Sei Nazioni 2015.

Noi partiamo subito forte con Luca Morisi – ottimo protagonista di giornata – autore di un gran break, tre fasi ben strutturate e alla fine Sergio Parisse schiaccia in meta. Loro sembrano un po’ sorpresi e per di più al 13esimo perdono anche Mike Brown che va ko per uno scontro fortuito con Masi.
Nei primi 20 minuti difendiamo molto bene e concediamo un solo calcio piazzabile a Ford che lo sfrutta per accorciare sul 3 a 5. Al 24esimo il TMO “non ci aiuta” e concede una meta agli Inglesi veramente dubbia su una gran difesa di Gori. Al 27esimo arriva anche la seconda meta inglese: Joseph se ne va in maniera fin troppo facile prima ad Haimona poi a Sarto e arriva intoccato in meta, Ford mette la trasformazione del 15 a 5.
Noi non demeritiamo e, nel giro di 2 minuti dal 31 al 33esimo, ci guadagniamo due calci piazzabili ma Haimona li manca entrambi. Nel finale di tempo c’è di che essere contenti perché riusciamo a disfare una loro rolling maul all’interno dei nostri 5 metri.
La ripresa si apre col piazzato di Ford del 18 a 5 al 46esimo, ma siamo noi ad essere protagonisti quattro minuti più tardi: Minto placca tutto e tutti, Ford è costretto a calciare, McLean recupera agevolmente l’ovale e serve Sarto che se ne va col chip, palla fuori gran buco di Luca Morisi e meta per lui; Haimona sbaglia l’ennesimo calcio e rimaniamo sul 18 a 10.
Al 56esimo barcolliamo: Castro prende l’ennesimo calcio da mischia chiusa, Youngs lo gioca veloce e ci prende nel sonno e segna la meta, la trasformazione è facile ed è 25 a 10. Due minuti più tardi Ford allunga ancora col piazzato del 28 a 10.
Al 61esimo una bella giocata dei loro trequarti evidenzia le lacune difensive dei nostri e Joseph se ne va intoccato in meta; Ford mette la trasformazione del 35 a 10. Il punteggio lievita ancora tre minuti dopo: da una nostra incomprensione loro recuperano palla, ovale a May che si fuma Masi, offload per Cipriani che vola in meta e ci aggiunge pure la trasformazione.
Al 69esimo tocca a Easter segnare la meta al termine di una buona rolling maul ed è 47 a 10.
Nel finale torniamo un po’ protagonisti prima con McLean che imbecca Allan col chip ma la nostra apertura spreca e poi con il bel buco di Giulio Bisegni – oggi all’esordio – che è il preludio alla seconda meta del pomeriggio di Luca Morisi; Allan mette una gran trasformazione e finisce così 47 a 17

Marcature per Inghilterra: MeteB Vunipola, Joseph 2, B Youngs, Cipriani, Easter TrasformazioniFord 3, Cipriani PiazzatiFord 3

Marcature per Italia: MeteParisse, Morisi 2 TrasformazioneAllan

Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Luther Burrell, 11 Jonny May, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Billy Vunipola, 7 Chris Robshaw (c), 6 James Haskell, 5 George Kruis, 4 Dave Attwood, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley, 1 Joe Marler.
A disposizione: 16 Tom Youngs, 17 Mako Vunipola, 18 Kieran Brookes, 19 Nick Easter, 20 Tom Croft, 21 Richard Wigglesworth, 22 Danny Cipriani, 23 Billy Twelvetrees.

Italia: 15 Luke McLean, 14 Leonardo Sarto, 13 Luca Morisi, 12 Andrea Masi, 11 Giovambattista Venditti, 10 Kelly Haimona, 9 Edoardo Gori, 8 Sergio Parisse, 7 Francesco Minto, 6 Mauro Bergamasco, 5 Marco Bortolami, 4 George Fabio Biagi, 3 Martin Castrogiovanni 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Alberto De Marchi.
A disposizione: 16 Andrea Manici, 17 Matias Aguero, 18 Dario Chistolini, 19 Joshua Furno, 20 Samuela Vunisa, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Tommaso Allan, 23 Giulio Bisegni.

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