Sei Nazioni 2014: l’Inghilterra ce ne segna 52

farrell e lancasterChiusura amara di Sei Nazioni 2014 per l’Italia che, all’Olimpico, viene battuta nettamente dall’Inghilterra per 52 a 11. È stato un brutto match caratterizzato dai tanti errori dall’una e dall’altra parte, la differenza l’hanno fatta le loro individualità che hanno esplorato le nostre lacune difensive e la scarsa vena di alcuni nostri giocatori. Mike Brown è ancora una volta Man of the Match.

Il punteggio lo apriamo noi: forti di una marcata superiorità in mischia chiusa, guadagniamo calci di punizione e, da uno di questi, Orquera ci da soddisfazione col calcio del 3 a 0. Comincia la fiera degli errori, dall’una e dall’altra parte, Farrell comunque trova il pareggio col calcio del 3 a 3 all’undicesimo.
Al 13esimo arriva la prima meta: azione scolastica al largo degli Inglesi, noi non placchiamo e Mike Brown arriva in meta, 10 a 3 con la trasformazione di Farrell.
Al 19esimo è Sarto ad arrivare a pochi metri dalla meta grazie ad un pallone mal perso da Nowell e ben recuperato dai nostri; purtroppo un placcaggio inglese nega l’offload all’ala italiana e l’azione sfuma.
Al 23esimo guadagniamo un altro calcio da mischia ordinata e Orquera manda a bersaglio un penalty non facile e ci riporta a distanza di break. Tre minuti più tardi Burrell prende un gran buco su Orquera che non placca ma alla fine ci salviamo grazie ad un gran placcaggio di Esposito.
Alla mezzora son sempre i nostri avversari con la palla in mano all’interno dei nostri 22 ma la seconda ottima difesa consecutiva di Esposito ci salva ancora una volta. Alla fine però la meta loro arriva un minuto più tardi: Care parte dalla base di un raggruppamento, Orquera va a farfalle, palla a Farrell che arriva in mezzo ai pali; la trasformazione è facile e il punteggio è ora 17 a 6.
Prima del finale del primo tempo arriva la terza meta inglese: giocata inguardabile dei loro trequarti, Farrell comunque mette nel buco Brown, noi non lo recuperiamo più e l’estremo arriva in meta; Farrell trasforma il 24 a 6.
La ripresa inizia male perché al 53esimo rimaniamo in 14 per un fallo di Bortolami, inevitabile il cartellino giallo per lui. Nella successiva mischia riusciamo a tenere, loro però fanno uscire la palla e vanno facilmente in meta con Jack Nowell; Farrell non sbaglia mai dalla piazzola e il punteggio lievita sul 31 a 6.
Entra anche Manu Tuilagi e ogni volta che tocca la palla per noi son dolori, come nell’azione al 61esimo minuto in cui subiamo un ulteriore meta con Vunipola; 38 a 6 con la trasformazione di Farrell. Al 68esimo è ancora Tuilagi protagonista, lanciato a 6-7 metri dalla meta non lo si ferma e lui ci punisce con l’ennesima meta in mezzo ai pali; manco a dirlo che arriva anche la trasformazione del 45 a 6.
A dieci dal termine arriva l’unica soddisfazione del nostro match, ce la regala Leonardo Sarto che intercetta l’ovale e vola in meta.
Il match si trascina stancamente fino al minuto 82 quando Ford passa in mezzo a due azzurri prima di servire all’interno Robshaw che si tuffa in meta; Farrell chiude col 100% dalla piazzola e chiude lo score sul 52 a 11.

Marcature per ItaliaMeta: Sarto Piazzati: Orquera 2
Cartellino giallo: Bortolami

Marcature per InghilterraMete: Brown 2, Farrell, Nowell, Vunipola, Tuilagi, Robshaw Trasformazioni: Farrell 7 Piazzato: Farrell

Italia: 15 Luke McLean, 14 Angelo Esposito, 13 Michele Campagnaro, 12 Gonzalo Garcia, 11 Leonardo Sarto, 10 Luciano Orquera, 9 Tito Tebaldi, 8 Sergio Parisse (c), 7 Robert Barbieri, 6 Joshua Furno, 5 Marco Bortolami, 4 Quintin Geldenhuys, 3 Lorenzo Cittadini, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Matias Aguero.
A disposizione: 16 Davide Giazzon, 17 Michele Rizzo, 18 Alberto de Marchi, 19 George Fabio Biagi, 20 Paul Derbyshire, 21 Edoardo Gori, 22 Tommaso Allan. 23 Andrea Masi.

Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Jack Nowell, 13 Luther Burrell, 12 Billy Twelvetrees, 11 Jonny May, 10 Owen Farrell, 9 Danny Care, 8 Ben Morgan, 7 Chris Robshaw (c), 6 Tom Wood, 5 Courtney Lawes, 4 Joe Launchbury, 3 David Wilson, 2 Dylan Hartley, 1 Joe Marler
A disposizione: 16 Tom Youngs, 17 Mako Vunipola, 18 Henry Thomas, 19 David Attwood, 20 Tom Johnson, 21 Lee Dickson, 22 George Ford, 23 Manu Tuilagi

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