Sei Nazioni 2014: il mio XV del torneo!

Jonathan SextonE anche questo Sei Nazioni 2014 è andato in archivio: se l’è aggiudicato meritatamente l’Irlanda, forse non proprio la favorita della vigilia, ma abile a segnare tanti punti e quindi a portarsi a casa il successo nel giorno dell’addio alla nazionale di Brian O’Driscoll. Per l’Italia è arrivato un deludente ma realisticamente preventivabile cucchiaio di legno.
Nel mio XV finale non ci sono italiani ma mi sento comunque di menzionare gente come Joshua Furno, Leonardo SartoLeonardo Ghiraldini, Quintin Geldenuys e Alberto De Marchi gente che, quantomeno, non hanno lesinato impegno.

Andiamo allora con i “miei” migliori:
15 Mike Brown: in difesa è sempre stato una certezza, in questo torneo ha fatto vedere dei grossi miglioramenti anche nel suo gioco d’attacco; a mio avviso è anche il miglior giocatore del torneo.

14 Yoann Huget: uno dei pochi Francesi a mettersi in luce; la scorsa stagione avevano provato a farlo giocare estremo con scarsi risultati, all’ala rende decisamente di più.

13 Brian O’Driscoll: la scelta è un po’ viziata dalla nostalgia di non poterlo vedere più in campo con la maglia della nazionale, però BOD ha sfoderato grandi numeri fino all’ultimo.

12 Jamie Roberts: ero molto indeciso tra lui e Twelvetrees anche perchè il Galles ha steccato un paio di partite cruciali, però Roberts è sempre stato uno dei più positivi dei suoi.

11 Dave Kearney: forse North è più appariscente, segna di più, ma Kearney ha dimostrato in questo torneo di meritarsi ampiamente il posto tra i trequarti irlandesi.

10 Jonathan Sexton: gran torneo quello di Sexton, giocatore di classe cristallina.

9 Danny Care: è tornato ad alti livelli, è un giocatore di una rapidità impressionante e sa usare alla grande il piede.

8 Jamie Heaslip: ball carrier sublime, uno dei tanti leader by example di una ottima Irlanda.

7 Sam Warburton: ci ha messo l’anima sempre, non è un grande attaccante, ma placca l’impossibile e tenta sempre e comunque di rubar palloni.

6 Tom Wood: il blindside flanker per eccellenza, con un working rate pazzesco.

5 Courtney Lawes: altro giocatore che si è dato una regolata (o a cui hanno dato una regolata) e i risultati non potevano essere che positivi.

4 Joe Launchbury: ha quella babyface che non gli daresti neanche un euro, però ha fatto un super torneo.

3 Mike Ross: il successo e le performance della mischia ordinata irlandese passano anche per il suo contributo.

2 Rory Best: ha sempre avuto nel lancio in touch il suo punto debole, in questo torneo non ce ne siamo accorti; poi per il resto non si discute.

1 Cian Healy: giocatore immenso: in chiusa è impossibile da scardinare e in giro per il campo fa sempre danni.

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