Il giro del San Sebastiano

Dopo tanto ritorno a scrivere di montagna e vi descriverò un bel giro fatto con un’ottima compagnia: il giro del San Sebastiano.

Siamo partiti alle 7.30 dal rifugio San Sebastiano al passo Duran (1595m s.l.m); l’inizio dell’escursione è abbastanza agevole, l’unico pezzo che presenta delle difficoltà è un tratto di una decina di metri abbastanza esposto che però è attrezzato con una corda fissa che ne rende il superamento abbastanza agevole.
Risaliamo quindi per circa un’oretta e mezza il Van de Caleda poi però perdiamo il sentiero e anziché puntare verso la Forcella la Porta sbagliamo e andiamo verso la Forcella San Sebastiano (2320m s.l.m) che raggiungiamo attorno alle 9.45; da qui però non c’è verso di ritornare sul percorso originario quindi ridiscendiamo per il ripido ghiaione, ritroviamo il sentiero, e risaliamo il ghiaione corretto, per lunghi tratti innevato, fino alla Forcella la Porta (2270m s.l.m) che raggiungiamo intorno alle 11.15.
Dopo la doverosa sosta per ammirare il Vant de le Forzele e il Col de la Gardesana, ripartiamo per la picchiata che ci avrebbe portato, intorno alle 12.00, alla Baita Angelini (1680m s.l.m.) dove ci aspettava una strepitosa grigliata ristoratrice sotto l’occhio vigile del Pelmo.
Riprendere il cammino dopo la mangiata (e la bevuta) è stata dura ma dovevamo ritornare al passo Duran che si raggiunge in circa 2 ore e un quarto di cammino.
Il giro non presenta difficoltà di sorta ma è faticoso perchè comunque presenta dei dislivelli importanti anche perché si tratta di affrontarli, in parte, su ghiaione o nevaio; è consigliato quindi avere un buon allenamento.

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