Rugby break (LVI) – Tri Nations Springbocks- Australia

Bloefontein, 4 settembre, di nuovo una di fronte all’altra, dopo una settimana, Sud Africa e Australia entrambe alla ricerca di conferme.
Non passa neanche un minuto e gli ospiti sono già in vantaggio grazie al penalty di Giteau scaturito dall’ottimo placcaggio di Ashley-Cooper che costringe al tenuto Habana.
Gli Springbocks perseguono nel loro gioco fatto di percussioni continue  e guadagnano, al minuto 5, il calcio che Mornè Steyn traduce in punti.
Tre minuti dopo si ammirano le belle mani australiane prima con la sventagliata e poi col due contro uno di O’Connor che libera Beale per la meta del 3-10.
Prima del quarto d’ora Australia ancora in meta: incomprensione in touch sudafricana, l’Australia recupera e apre subito al largo, ottimo inside step di O’Connor che arriva in meta intoccato, 3-17.
Gli springbocks provano a reagire mettendo in loop il loro gioco fatto di penetrazioni che esaltano la fisicità e guadagnano il penalty del 6-17.
L’Australia non si fa irretire, pigia forte sull’acceleratore e, con la complicità di pigre difese, arriva ancora in meta con Moore, 6-24.
Aussie padroni del campo ma Sud Africa non pervenuta in difesa: imbarazzante buco di O’Connor che libera Elsom per la quarta meta di giornata; siamo al 24esimo e gli ospiti son già in bonus, 6-31.
E’ solo la magia di Matfield che tiene a galla i suoi: la seconda linea esce bene da un raggruppamento, supera con un calcetto Beale e libera Fourie per la meta del 13 a 31 che sancisce anche la fine del primo tempo.
5 minuti del secondo tempo e Steenkamp è in meta per i suoi a coronamento del solito buon gioco di penetrazioni. L’Australia comincia a mollare un po’ in difesa, i padroni di casa fanno breccia in maniera più evidente e guadagnano calci che Steyn, come al solito, trasforma in punti: è 23 a 31 al 49esimo.
Al 53esimo madornale errore di Beale che sbaglia un facile passaggio dopo una palla recuperata, ne nasce una mischia ordinata da cui Steyn e De Villiers trovano l’incrocio che libera il centro degli Stormers fino alla meta del 30 a 31.
Prima di entrare nell’ultimo quarto di gara Steyn trova la solita bombarda da metà campo e regala ai suoi il primo sorpasso.
Al 68esimo Fainga, appena entrato, si fa notare per un evitabilissimo spear tackle che gli costa il giallo (e che gli costerà anche due settimane di ban) e Steyn allunga ulteriormente sul 36 a 31.
A 10 dalla fine l’Australia si sveglia dal torpore e segna la meta con Mitchell ben servito dall’inside pass di Barnes ed è 36-38 dopo la trasfromazione di O’Connor.
Le emozioni non son finite: al 76esimo ennesimo calcio di Steyn che riporta i suoi sul 39-38 ma, ormai a tempo scaduto, gli Springbocks con la palla in mano si fanno pescare in fallo da Barnes all’altezza della metà campo verso però la rimessa laterale, Beale si incarica del non facile tentativo e centra i pali dando così la vittoria ai suoi.

Partita a due volti: dominio imbarazzante dell’Australia nel primo tempo con il Sud Africa in balia degli attacchi degli avversari e totalmente incapace di produrre un gioco che non sia quello delle penetrazioni dei singoli; secondo tempo con la reazione dei padroni di casa che coincide però con il letargo degli Aussie che si fanno rimontare fino al sorpasso. Gli ultimi dieci minuti sono emozionanti dal punto di vista del punteggio e alla fine la spuntano gli ospiti con il gran calcio di Beale che riscatta così una prestazione caratterizzata più dai danni che dalle cose buone.

South Africa: 15 Francois Steyn, 14 JP Pietersen, 13 Jaque Fourie, 12 Jean de Villiers, 11 Bryan Habana, 10 Morne Steyn, 9 Francois Hougaard, 8 Pierre Spies, 7 Juan Smith, 6 Schalk Burger, 5 Victor Matfield, 4 Danie Rossouw, 3 Jannie du Plessis, 2 John Smit (c), 1 Gurthro Steenkamp.
Replacements: 16 Chiliboy Ralepelle, 17 CJ van der Linde, 18 Flip van der Merwe, 19 Ryan Kankowski, 20 Ricky Januarie , 21 Juan de Jongh, 22 Gio Aplon.

Australia: 15 Kurtley Beale, 14 James O’Connor, 13 Adam Ashley-Cooper, 12 Matt Giteau, 11 Drew Mitchell, 10 Quade Cooper, 9 Will Genia, 8 Ben McCalman, 7 David Pocock, 6 Rocky Elsom (c), 5 Nathan Sharpe, 4 Mark Chisholm, 3 Salesi Ma’afu, 2 Stephen Moore, 1 Benn Robinson.
Replacements: 16 Saia Fainga’a, 17 James Slipper, 18 Dean Mumm, 19 Richard Brown, 20 Luke Burgess, 21 Berrick Barnes, 22 Anthony Fainga’a.

Referee: Wayne Barnes (England)

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