Rugby break (LIV) – Tri nations Springbocks-Australia

28 agosto, nel giorno del 100esimo cap di Victot Matfield, al Loftus Versfeld di Pretoria si sfidano per l’onore Springbocks e Wallabies.
Partono bene gli ospiti che già al secondo minuto sviluppano una buona azione alla mano dalla chiusa e liberano Mitchell che arriva corto dalla meta di un niente. Non passa più di un minuto che gli Australiani questa volta in meta ci arrivano con Genia che si fuma Matfield posizionato da guardia ai lati di un raggruppamento.
Minuto 5, impressionante buco di Beale che prima prende nel sonno gli avversari e poi fa da assist man per la meta di O’Connor.
Minuto 8, ottimo incrocio dettato da Francois Hougaard e Juan Smith trova poca difesa e arriva in meta. Ripresa del gioco, clamoroso avanti di Habana e O’Connor bissa la segnatura iniziale, non son passati neanche 10 minuti e siamo 21 a 7 per gli Aussie.
Prima del quarto d’ora di gioco segna anche Gurtho Steenkamp che trova la via da una rolling maul.
Spezza la monotonia delle segnature pesanti solo la bombarda di Mornè Steyn che da quasi 60 metri indovina il calcio del 17 a 21.
Alla mezzora va in meta anche Mumm che sigilla nel migliore dei modi un’ottima azione australiana partita con una pregevole sventagliata dai propri 22.
Prima della fine del tempo Sudafricani a testa bassa fino all’ottimo buco di Hougaard che libera Spies per la meta del 24 a 28.
Le segnature del secondo tempo sono inaugurate dal piazzato di Steyn a cui risponde Giteau, poi i Sudafricani si mettono d’impegno e l’Australia barcolla fino a capitolare di fronte alla meta di Francois Steyn che da il primo vantaggio ai suoi compagni per 34 a 31.
Ancora Sudafricani furiosi prima dell’ultimo quarto di gara ma stavolta la difesa australiana ha successo e innesca un ottimo contrattacco da cui nasce l’azione che porterà gli ospiti ad un passo dalla meta sventata solo dall’ottimo placcaggio di Hougaard.
Al minuto 67 è Francois Steyn a riportare ulteriormente avanti i suoi con una discreta bombarda; gli Australiani ci provano ma prima della fine vengono trafitti anche dalla meta di Pietersen che fissa il punteggio sul 44 a 31.

Onestamente questa non è stata certo una partita che passerà agli annali per la sua bellezza: il primo tempo è stato imbarazzante dal punto di vista delle difese tant’è che ne son venute fuori ben 7 mete, nel secondo tempo emerge un po’ più la voglia di vincere degli Springbocks che si giocano la carta del fisico e riescono nel sorpasso ai danni di una Australia un po’ debole in difesa. Aussie che ci provano anche nel finale ma trovano una buona difesa springbocks e soprattutto si fanno rubare due touch fondamentali a 10 metri dalla meta.

South Africa: 15 Francois Steyn, 14 JP Pietersen, 13 Jaque Fourie, 12 Jean de Villiers, 11 Bryan Habana, 10 Morne Steyn, 9 Francois Hougaard, 8 Pierre Spies, 7 Juan Smith, 6 Schalk Burger, 5 Victor Matfield, 4 Flip van der Merwe, 3 Janie du Plessis, 2 John Smit, 1 Gurtho Steenkamp.
Replacements: 16 Chiliboy Ralepelle, 17 CJ van der Linde, 18 Danie Rossouw, 19 Ryan Kankowski, 20 Ricky Januarie, 21 Butch James, 22 Juan de Jongh.

Australia: 15 Kurtley Beale, 14 James O’Connor, 13 Adam Ashley-Cooper, 12 Matt Giteau, 11 Drew Mitchell, 10 Quade Cooper, 9 Will Genia, 8 Richard Brown, 7 David Pocock, 6 Rocky Elsom (captain), 5 Nathan Sharpe, 4 Dean Mumm, 3 Salesi Ma’afu, 2 Saia Faainga, 1 Benn Robinson.
Replacements: 16 Stephen Moore, 17 James Slipper, 18 Ben McCalman, 19 Scott Higginbotham, 20 Luke Burgess, 21 Berrick Barnes, 22 Anthony Faainga.

Referee: Alain Rolland (Ireland)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.