Rugby break (LVI) – Tri nations Australia-All Blacks

Sabato 3 settembre, Sydney ospita la chiusura del Tri Nations, ad affrontarsi sono l’Australia rinfrancata dal rinnovo contrattuale di Quade Cooper e gli All Blacks che tentano di finire imbattuti il torneo e di inanellare la quindicesima vittoria consecutiva in test match.
Apre le marcature il piazzato di Weepu al terzo minuto ma l’Australia sembra decisamente più in palla e riesce sempre a giocare in avanzamento e ad arrivare ad un passo dalla meta con Turner. Al settimo minuto Giteau centra i pali ed è pareggio.
Sussulto neozelandese al minuto 11: gran calcio a rientrare di Dagg che trova Muliaina fermato ad un metro dalla meta da Turner, c’è comunque il fallo e Weepu riporta avanti i suoi. 
Passo di poco il quarto d’ora e i padroni di casa vanno meritatamente in meta: ottima partenza da una mischia chiusa di McCalman (altro 88 interessantissimo) e semplice passaggio per O’Connor che arriva in meta indisturbato.
All Blacks a tratti molto in difficoltà sugli attacchi decisi australiani e al minuto 32 Giteau porta prima i suoi sul 11 a 6 poi, al 40esimo, sul 14 a 6 nonostante i 3 precedenti errori dalla piazzola.
Minuto 48, Neozelandesi in letargo ma ben esplorati dagli Aussie che recuperano palla e arrivano bene in meta con Ashley-Cooper, ed è 19 a 6.
La prima azione ospite del secondo tempo la si registra al 51esimo e son 3 punti sempre di Weepu, a cui risponde dopo poco il piazzato di Beale; si entra nell’ultimo quarto sul 22 a 9 per i padroni di casa.
A 13 dalla fine gli All Blacks improvvisamente si svegliano, guadagnano una mischia ai 5 d cui parte Read, O’Connor sbaglia la difesa e McCaw arriva intoccato in meta; 22 a 16.
Furiosi i Neozelandesi che costruiscono azioni efficaci badando soprattutto al possesso e, a piccoli passi, arrivano in meta con Read, ed è sorpasso con la trasformazione di Weepu.

L’Australia getta via un’occasione importante per battere dei mai domi Neozelandesi, certo non è facile difendere ed attaccare sempre senza soste per 80 minuti così i Wallabies arrivano un po’ corti e gli All Blacks ne approfittano per vincere l’ennesimo test, nonostante un mortifero cambio di tallonatore (Flynn non certo alla sua miglior partita) e l’esordio a 10 di Cruden che, pur non demeritando, pecca un po in sagacia tattica e nel gioco al piede. 



Australia: 15 Kurtley Beale, 14 James O’Connor, 13 Adam Ashley-Cooper, 12 Matt Giteau, 11 Lachie Turner, 10 Quade Cooper, 9 Will Genia, 8 Ben McCalman, 7 David Pocock, 6 Rocky Elsom (c), 5 Nathan Sharpe, 4 Mark Chisholm, 3 Salesi Ma’afu, 2 Stephen Moore, 1 Benn Robinson.

Replacements: 16 Huia Edmonds, 17 James Slipper, 18 Dean Mumm, 19 Richard Brown, 20 Luke Burgess, 21 Berrick Barnes, 21 Anthony Fainga’a.

New Zealand: 15 Mils Muliaina, 14 Cory Jane, 13 Conrad Smith, 12 Ma’a Nonu, 11 Israel Dagg, 10 Aaron Cruden, 9 Piri Weepu, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (c), 6 Victor Vito, 5 Tom Donnelly, 4 Brad Thorn, 3 Owen Franks, 2 Keven Mealamu, 1 Tony Woodcock.
Replacements: 16 Corey Flynn, 17 John Afoa, 18 Anthony Boric, 19 Jerome Kaino, 20 Jimmy Cowan, 21 Colin Slade, 22 Rene Ranger.

Referee: Mark Lawrence (South Africa)
Assistant referees: Jonathan Kaplan (South Africa), Christie du Preez (South Africa)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.