It’s time for Super 14

Lo scorso week end è cominciato il torneo più spettacolare tra tutti gli sport professionistici, il Super 14. Un po’ di protagonisti dello scorso anno se ne sono andati, attratti dalle sirene dei contratti di lusso offerti dalle squadre inglesi e francesi (McAllister, Mauger, Mattfield, Jack…), comunque il valore del torneo non si è perso di sicuro.
Le novità più grosse riguardano le regole, infatti è in corso di sperimentazione un pacchetto di nuove direttive orientato alla spettacolarizzazione delle partite. Queste le principali: molti calci di punizione piazzabili sono stati trasformati in calci liberi (rimangono piazzabili i calci per fuorigioco, per antigioco e per entrata non dal “gate” nei raggruppamenti), i ricevitori in touch devono stare a due metri, non si può più portare o PASSARE il pallone ad un compagno dentro i 22 altrimenti se calcia la touch viene data sul punto dove ha calciato, i trequarti, in difesa da mischia chiusa, devono schierarsi a cinque metri dal piede dell’ultimo uomo.
Ho visto un po’ di partite ed è palese che alla versione amatoriale del rugby queste regole sono inapplicabili se no bisogna aprire centinaia di camere iperbariche; nel Super 14 hanno aumentato la velocità delle partite (e già andavano a ritmi impossibili prima, figurarsi adesso), l’unica controindicazione è che depenalizzando gli affossamenti e i tenuti a terra se ne vedranno di più, ma ci saranno più cartellini gialli, e allora sarà da ridere!

4 thoughts on “It’s time for Super 14”

  1. Hai visto che lavori? Devo ancora abituarmi a certe cose, ma il ritmo è decisamente aumentato. Mi manca il fiato solo a pensarci…

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