RWC 2015: gli Springboks senza problemi con USA

Gli USA reggono un tempo contro gli Springboks, poi il Sud Africa dilaga

Gli Springboks chiudono la prima fase della Rugby World Cup 2015 con una netta vittoria sugli USA; da segnalare le tre mete di Habana che lo fanno diventare, assieme a Jonah Lomu, il miglior metamen della Coppa del Mondo di rugby.

Il primo tempo è stato combattuto, i primi ad aver la possibilità di segnare sono gli USA ma il piazzato di Soniula non è preciso; alla prima occasione, però, sono gli Springboks a segnare: Du Preez gioca, malamente, un calcio di punizione ma la palla comunque rotola nelle mani di De Allende che si ritrova spiana la strada per la meta; la trasformazione di Pollard è facile ed è 7 a 0.
Gli Americani ci provano e attorno al quarto d’ora si guadagnano un secondo calcio piazzabile ma il risultato è come il primo.
Al 23esimo Pollard buca profondamente la difesa avversaria e la sua corsa è il preludio per un’azione che porta Kriel a solo sfiorare la meta; meta che comunque arriva qualche minuto più tardi in virtù di una schiacciante superiorità sudafricana in chiusa che costringe Gauzere ad assegnare la meta tecnica; ancora una volta la trasformazione è facile e Pollard porta i suoi sul 14 a 0.
Nel finale di tempo sono ancora gli Springboks ad andare vicini alla meta ma un intercetto fa sfumare l’occasione.
Nella ripresa non c’è storia, il Sud Africa parte subito forte e dopo un minuto è già in meta: sublime grillo talpa di Louw, grubber di Du Preez, Habana recupera l’ovale e si tuffa in meta; Pollard mette la trasformazione del 21 a 0.
Sei minuti più tardi gli Springboks dominano una mischia chiusa sui cinque metri avversari e nel giro di due fasi sono in meta con Bismark Du Plessis; al 53esimo arriva la meta di Francois Louw che pilota magistralmente una maul avanzante da touch; Pollard trasforma il 33 a 0.
Al 59esimo è fin troppo facile per De Allende prendere un colossale buco in prima fase, il centro fissa l’ultimo e serve l’assist per la seconda meta di Habana che Pollard trasforma.
Noin passano che due minuti che Habana segna il suo personale hattrick che gli permette di raggiungere Lomu nella classifica dei metamen della Rugby World Cup; stavolta è Steyn a trasformare il 47 a 0.
Al 67esimo Habana potrebbe addirittura segnare la sua quarta personale ma l’ala non riesce a raccogliere il calcetto di Le Roux. Gli Springboks non smettono comunque di segnare, visto che due minuti dopo, arriva la seconda meta personale di Francois Louw di fattura simile alla sua precedente.
Negli ultimi dieci minuti arrivano due ulteriori mete: la prima su un incrocio tra Steyn e Kriel che porta il centro intoccato in meta e la seconda di Mvovo che recupera al piede fino in meta una palla persa avversaria; Steyn mette una trasformazione e sigilla il 64 a 0

Marcature per Sud Africa:
Mete: De Allende, Penalty try, Habana 3, Du Plessis, Louw 2, Kriel, Mvovo
Trasformazioni: Pollard 4, Steyn 3

Sud Africa: 15 Willie le Roux, 14 Bryan Habana, 13 Jesse Kriel, 12 Damian de Allende, 11 Lwazi Mvovo, 10 Handre Pollard, 9 Fourie du Preez (c), 8 Duane Vermeulen, 7 Schalk Burger, 6 Francois Louw, 5 Lood de Jager, 4 Eben Etzebeth, 3 Frans Malherbe, 2 Bismarck du Plessis, 1 Tendai Mtawarira.
A disposizione: 16 Schalk Brits, 17 Trevor Nyakane, 18 Coenie Oosthuizen, 19 Pieter-Steph du Toit, 20 Willem Alberts, 21 Rudy Paige, 22 Morne Steyn, 23 Jan Serfontein.

USA: 15 Blaine Scully, 14 Brett Thompson, 13 Folau Niua, 12 Andrew Suniula, 11 Zach Test, 10 Shalom Suniula, 9 Niku Kruger, 8 Samu Manoa (c), 7 John Quill, 6 Danny Barrett, 5 Matthew Trouville, 4 Louis Stanfill, 3 Chris Baumann, 2 Phil Thiel, 1 Oli Kilifi.
A disposizione:  16 Joe Taufetee, 17 Zach Fenoglio, 18 Mate Moeakiola, 19 Titi Lamositele, 20 Cam Dolan, 21 Al McFarland, 22 Mike Petri, 23 Chris Wyles.

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