RWC 2015: le considerazioni della seconda settimana

Jean-De-VilliersI topic della seconda settimana di Rugby World Cup 2015: dall’Italia al Galles, passando per Jean De Villiers

Parto subito dal mio personale dispiacere dopo aver letto dell’infortunio e della conseguente decisione di ritirarsi che ha visto protagonista Jean De Villiers; non posso dire che gli Springboks siano la mia squadra del cuore ma l’ammirazione che provo per il loro capitano è sconfinata. 37 volte capitano del Sud Africa, è stato sempre un giocatore imprescindibile per leadership e per capacità di ispirare con l’esempio. Gran giocatore, ci mancherà.

Torniamo sulla terra per parlare del match che l’Italia ha vinto sul Canada. Dispiace dover commentare con amarezza una vittoria ma è sotto gli occhi di tutti che abbiamo dei grandissimi problemi. Ok che non c’è Sergio Parisse, ok che siamo contratti, ok che è tutta colpa di Brunel, ma è palese che non tutti i ragazzi ci stanno mettendo il 100%. Un conto è fare e sbagliare che ci può stare un conto è fare poco e non metterci un minimo di aggressività o attitudine. Ora ci aspetta l’Irlanda e io non darei per scontato neanche la vittoria con la Romania.

Impietoso è il paragone tra noi e il Galles che perde altri tre trequarti titolari ma espugna Twickenahm e contemporaneamente inguaia gli Inglesi; Dragoni stupendi, non hanno mollato un centimetro, nonostante la palese inferiorità in chiusa, trascinati da un Dan Biggar mostruoso. Chapeau a loro e a Warren Gatland!

Il Sud Africa rialza la testa battendo nettamente Samoa e ora, per la vittoria nel girone, diventa decisivo lo scontro contro la Scozia che doma, soffrendo un tempo, gli USA.
Infine Pumas, All Blacks e Australia trovano lungo il cammino squadre che non difettano per impegno ma troppo deboli per impensierirle e arrivano così i 50 punti di scarto.

I migliori
Dan Biggar – grande prestazione a Twickenham, non solo 7 su 7 dalla piazzola ma anche personalità e carisma
Dan Lydiate – 15 placcaggi contro l’Inghilterra e tanto lavoro oscuro
Sean McMahon – questo ragazzo è del 1994 ma non si direbbe; grande velocità e grande fisico e…due mete
DTH van der Merwe – (purtroppo) ci ha fatto impazzire
Damien de Allende – una roccia al centro, difficilissimo da placcare anche per i Samoani

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