
Dopo tre anni di sconfitte, finalmente, gli Springboks sono riusciti nell’impresa di battere gli All Blacks; a Johannesburgh non ci si giocava il titolo del Rugby Championship 2014, già assegnato a McCaw e compagni la settimana scorsa, ma si giocava per battere la Nuova Zelanda e alla fine il Sud Africa ce l’ha fatta meritatamente.
Il match è combattuto sin dall’inizio e al sesto minuto Pollard avrebbe la possibilità di portare avanti i suoi ma sbaglia il non impossibile calcio; chi invece non sbaglia è Barrett che mette, tre minuti più tardi, il piazzato del 3 a 0.
All’undicesimo arriva la grande meta degli Springboks: calcetto neozelandese all’interno dei 22 avversari ben recuperato da Habana, i Sudafricani imbastiscono un ottimo contrattacco che sfrutta una sbilanciata difesa e riescono a mandare in meta Francois Hougaard. Pollard trasforma il 7 a 3.
Il match continua ad essere giocato ad alti livelli e al 24esimo Barrett riporta sotto i suoi col piazzato del 7 a 6. Ma al 28esimo il Sud Africa è di nuovo in meta: bel buco di Habana che se ne va a Dagg, un paio di fasi di possesso e infine palla fuori a Pollard che segna in mezzo ai pali sfruttando un mismatch; l’apertura 20enne mette anche la trasformazione del 14 a 6.
Gli All Blacks non mollano e si affidano al loro giocatore più in forma: Julian Savea; l’ala riceve palla direttamente da mischia dal lato chiuso se ne va con un calcetto che recupera, viene placcato ma la difesa è sbilanciata e Fekitoa riceve da Barrett e vola facilmente in meta; Barrett trasforma e porta i suoi a -1.
L’ultima azione del primo tempo vede ancora Pollard andare in meta: mischia ordinata sudafricana sui 5 neozelandesi, palla a Pollard che di fisico riesce a schiacciare in meta; è lui stesso a trasformare il 21 a 13, risultato con cui termina il primo tempo.
I primi a segnare nella ripresa sono gli Springboks grazie al piazzato di Pollard al 47esimo, poi, dal 55esimo in poi, comincia l’assedio degli All Blacks che si riversano nell’altrui metà campo, rinunciano a piazzare per ben tre volte e alla fine, al minuto 65 riescono ad andare in meta con Ben Smith, servito da un ottimo Conrad Smith; Barrett trasforma il 24 a 20.
I Neozelandesi non mollano l’assedio e al 70esimo completano la rimonta con la meta di Coles che si tuffa in bandierina servito da una sventagliata ad opera di solo avanti; Barrett non mette la trasformazione ma gli All Blacks sono avanti di uno.
Il finale è emozionante, il Sud Africa ci prova ma la difesa Neozelandese è superba, ci prova anche Lambie col drop ma non è preciso; alla fine è lo stesso Lambie a risolverla con un piazzato da oltre la metà campo che regala il 27 a 25 ai suoi.
Marcature per Sud Africa: Mete: Hougaard, Pollard 2 Trasformazioni: Pollard 3 Piazzati: Pollard, Lambie
Marcature per All Blacks: Mete: Fekitoa, B. Smith, Coles Cons: Trasformazioni 2 Piazzati: Barrett 2
Sud Africa: 15 Willie le Roux, 14 Cornal Hendricks, 13 Jan Serfontein, 12 Jean de Villiers (c), 11 Bryan Habana, 10 Handrè Pollard, 9 Francois Hougaard, 8 Duane Vermeulen, 7 Tebo Mohoje, 6 Marcell Coetzee, 5 Victor Matfield, 4 Eben Etzebeth, 3 Jannie du Plessis, 2 Bismarck du Plessis, 1 Tendai Mtawarira.
A disposizione: 16 Adriaan Strauss, 17 Trevor Nyakane, 18 Marcel van der Merwe, 19 Bakkies Botha, 20 Schalk Burger, 21 Cobus Reinach, 22 Pat Lambie, 23 JP Pietersen.
All Blacks: 15 Israel Dagg, 14 Ben Smith, 13 Conrad Smith, 12 Malakai Fekitoa, 11 Julian Savea, 10 Beauden Barrett, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (c), 6 Jerome Kaino, 5 Sam Whitelock, 4 Jeremy Thrush, 3 Owen Franks, 2 Keven Mealamu, 1 Joe Moody.
A disposizione: 16 Dane Coles, 17 Ben Franks, 18 Charlie Faumuina, 19 Steven Luatua, 20 Liam Messam, 21 Tawera Kerr-Barlow, 22 Colin Slade, 23 Ryan Crotty



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