The Real McCaw: The Autobiography

Richie-McCaw-The-Open-Side-and-The-Real-McCawA 12 anni il padre lo avvicina e gli chiede: “Richie vuoi DIVERTIRTI un po’ di più giocando a rugby?” Lui annuisce e comincia a fare degli allenamenti extra di corsa; poi arriva lo zio e chi dice: “Richie scrivi una lista degli obiettivi che vorresti raggiungere nella tua vita da sportivo”. L’ultimo che Richie McCaw scrisse, a 12 anni, fu “Great All Black”.

McCaw è un predestinato ma è uno è arrivato dove è arrivato grazie ad una dedizione ed ad una attenzione ai dettagli quasi maniacale: prima di ogni impegno rielabora mentalmente ciò che deve fare e fissa gli obiettivi nella sua inseparabile Warwick. L’ultimo obiettivo è sempre “GAB” – Great All Black.
Sullo sfondo della autobiografia di Richie McCaw, stilata in collaborazione con Greg Mcgee, c’è tutta la cultura neozelandese con un particolare focus sul rugby e, da tante piccole e grandi cose, si capisce il perchè gli All Blacks siano la miglior squadra al mondo.
In questo libro conosciamo il vero Richie McCaw da quando ha cominciato a giocare a 5 anni fino alla High School di Otago, dall’università a Christchurch agli All Blacks passando per la passione per gli ultraleggeri.

GAB

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