Test Match: Springbocks di misura in Irlanda

All’Aviva Stadium di Dublino arrivano gli Springbocks per saggiare un’Irlanda priva di tanti giocatori chiave come O’Driscoll e O’Connell; il capitano di giornata per i verdi….pardon i neri è per la prima volta Heaslip.
Al sesto una gran pedata di Jonnhy Sexton trova una touch sui 5 metri sudafricani, grande rimessa laterale dei padroni di casa che costringono al fallo gli avversari; dal conseguente calcio, Sexton sblocca il risultato, 3 a 0.
Al minuto 11, da un pigro rientro springbock, nasce il calcio di punizione che Sexton indirizza bene per il 6 a 0.
Tanto fisico e tanta efficacia negli attacchi sudafricani e alla fine arriva anche il primo calcio piazzabile, Pat Lambie non si fa pregare e accorcia le distanze, 6 a 3 al minuto 17. Meno fisicità ma tanta qualità anche negli attacchi dei padroni di casa, altro calcio guadagnato e Sexton fa 3 su 3, portando i suoi sul 9 a 3.
Al 26esimo da una buona azione difensiva degli ospiti scaturisce un calcio da metà campo, Lambie prova a piazzarlo ma sbaglia.
Ancora Irlanda bene in attacco alla mezzora e ancora Sud Africa che si rifugia nel fallo, Sexton non sbaglia mai e fa 12 a 3. Sulla ripresa del gioco JP Pietersen carica di solo spalla un uomo senza palla e si becca il cartellino giallo.
L’Irlanda prova ad approfittare della superiorità numerica, non rinuncia ad attaccare e porta a casa il quinto calcio piazzabile di giornata, stavolta però Sexton non centra i pali.
L’ultima opportunità del primo tempo è per Ruan Pienaar che prova a piazzare un calcio praticamente da casa sua ma la sua bombarda è corta.
Come era lecito attendersi la ripresa la cominciano meglio gli Springbocks che si assestano nei 22 avversari e, con la rolling maul avanzante, provocano il professional faul di Jamie Heaslip che si becca il giallo. Dal successivo calcio di punizione gli ospiti giocano veloci e, dopo un paio di set-up, Ruan Pienaar trova la via della meta in mezzo ai pali, facile per Lambie la trasformazione del 12 a 10.
L’Irlanda prova a resistere alle cariche di fisico degli avversari ma alla fine deve concedere il calcio di punizione che Lambie sfrutta per portare avanti per la prima volta i suoi al minuto 52.
Il leitmotiv dell’incontro è: attacchi coraggiosi irlandesi e difesa intelligente e fisica Springbocks; al 60esimo Sexton prova a trasformare il calcio del contro-sorpasso da quasi metà campo ma sbaglia.
Al minuto 66 la grande organizzazione in touch degli ospiti fa guadagnare loro un calcio piazzabile ma il tentativo di Lambie è corto. Due minuti più tardi l’apertura Sharks non sbaglia il piazzato del 12 a 16.
Al minuto 70 entrano Henderson, 20 anni da Ulster, e Bent che si guadagna il primo cap a 27 anni la sua convocazione, in settimana, ha suscitato grandi polemiche in Irlanda.
Negli ultimi 10 minuti gli Irlandesi ci provano anche ma gli Springbocks controllano il match e alla fine lo portano a casa.

Senza paura l’Irlanda in questo match anche contro la grande fisicità del Sud Africa; tanta tecnica e capacità di stare bene in campo consentono ai padroni di casa di controllare il primo tempo poi però basta un quarto d’ora nel secondo tempo agli Springbocks per ribaltare il risultato e controllare il match fino alla fine.

Marcature per Irlanda: Piazzati: Sexton 4
Marcature per Sud Africa: Meta: Pienaar Trasformazione: Lambie Piazzati: Lambie 3

Ireland: 15 Simon Zebo, 14 Tommy Bowe, 13 Keith Earls, 12 Gordon D’Arcy, 11 Andrew Trimble, 10 Jonathan Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jamie Heaslip (c), 7 Chris Henry, 6 Peter O’Mahony, 5 Mike McCarthy, 4 Donnacha Ryan, 3 Mike Ross, 2 Richardt Strauss, 1 Cian Healy.  
Replacements: 16 Sean Cronin, 17 Dave Kilcoyne, 18 Michael Bent, 19 Donncha O’Callaghan, 20 Iain Henderson, 21 Eoin Reddan, 22 Ronan O’Gara, 23 Fergus McFadden.

South Africa: 15 Zane Kirchner, 14 JP Pietersen, 13 Jaco Taute, 12 Jean de Villiers (c), 11 Francois Hougaard, 10 Pat Lambie, 9 Ruan Pienaar, 8 Duane Vermeulen, 7 Willem Alberts, 6 Francois Louw, 5 Juandré Kruger, 4 Eben Etzebeth, 3 Jannie du Plessis, 2 Adriaan Strauss, 1 CJ van der Linde.  
Replacements: 16 Schalk Brits, 17 Heinke van der Merwe, 18 Pat Cilliers, 19 Flip van der Merwe, 20 Marcell Coetzee, 21 Morné Steyn, 22 Juan de Jongh, 23 Lwazi Mvovo.

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