Rugby Championship: All Blacks imbattibili

Gli All Blacks arrivano a Soweto col titolo del Rugby Championship già in tasca e per affrontare l’ultima sfida del torneo. Gli Springbocks, ringiovaniti nella rosa, provano ad arrestare la marea nera.
Sei minuti di attacchi sudafricani tamponati con troppa irruenza dai Neozelandesi che incappano per ben due volte nella severità di Rolland; Goosen prova a trasfromare i due calci ma il primo non c’è e il secondo si stampa sul palo.
Al minuto 13 arriva la meta dei padroni di casa: De Villiers è un po’ fortunato in un rimpallo con McCaw e libera la corsa di un intoccato Bryan Habana che sigla la meta numero 47 in 83 test, facile la trasfromazione di Goosen per il 7 a 0.
Ancora indisciplina All Blacks al 21esimo e stavolta Johan Goosen aggiusta la mira e centra il 10 a 0.
Brutto errore di Jaco Taute che, in una liberarazione non trova la touch, gran contrattacco sull’asse Gear-Read e Sam Whitelock trova l’allungo per segnare la meta, 10 a 5.
Gran meta All Blacks al 34esimo: seconda gran corsa del match di Hosea Gear e passaggio all’interno per l’accorrente Aaron Smith che vola in mezzo ai pali, facile per Carter il 10 a 12.
Si fa male Goosen e entra Elton Jantjies che trova subito la via dei pali da calcio piazzato e ridà ai suoi il vantaggio, 13 a 12; ed è sempre l’apertura sudafricana a centrare i pali sul finire del primo tempo per il 16 a 12.
Pronti via nel secondo tempo, Retallick recupera il calcio di avvio, gran corse di Dagg e Read e offload per Ma’a Nonu che schiaccia in meta, Carter trasfroma il 16 a 19.
Occasione per Jantjies conseguente ad un gran grillo talpa di Louw, ma il calcio da oltre metà campo non va, come non va il seguente tentativo che si stampa sul palo.
Al 51esimo un’altra gran corsa di Gear teletrasporta in un amen i Neozeladesi nei 22 springbocks, nel frattempo entra Mealamu che taglia il traguardo dei 99 caps e subito dopo i tuttineri segnano la meta in prima fase da mischia ordinata con Conrad Smith; Carter non sbaglia mai e siamo sul 16 a 26.
Al minuto 56 Carter prova a piazzare la prima opportunità del match ma non è preciso; poco dopo un gran calcio di Pienaar in touch da il la all’azione per la meta dei suoi ma un ultimo passaggio errato vanifica il tentativo.
Neozelandesi in attacco al 64esimo e Daniel Carter porta a casa tutto ciò che serve: preciso drop ed è 16 a 29. Tre minuti più tardi arriva il cartellino giallo a Israel Dagg per un intervento al limite che Rolland giudica cinico; il Sudafrica ci prova col pick and go ma la difesa ospite è invulnerabile.
A 10 dalla fine Carter aggiusta la mira dalla piazzola e trova anche il 16 a 32.
L’ultima emozione del match è un calcio sbagliato di Cruden, in un incontro che si conclude 16 a 32 per degli imbattibili All Blacks.

La ventata di giovinezza data da Heyneke Meyer ai suoi Springbocks sortisce gli effetti desiderati nella prima parte del match complice anche l’indisciplina ospite; poi però, al primo errore, i Neozelandesi vanno in meta e, anche se al 40esimo sono sotto di 4, dominano il match nel secondo tempo.
Col titolo già in tasca resta da festeggiare l’immenso Richie McCaw che raggiunge le 100 vittorie in 111 test match giocati, non ci son parole!

Marcature per South Africa: Meta: Habana Trasformazione: Goosen Penalty: Goosen, Jantjies 2
Marcature per New Zealand: Mete: Whitelock, A. Smith, Nonu, C. Smith Trasformazioni: Carter 3 Penalty: Carter Drop: Carter Cartellino giallo: Dagg (66th min – offside)

South Africa: 15 Zane Kirchner, 14 Bryan Habana, 13 Jaco Taute, 12 Jean de Villiers (c), 11 Francois Hougaard, 10 Johan Goosen, 9 Ruan Pienaar, 8 Duane Vermeulen, 7 Willem Alberts, 6 Francois Louw, 5 Andries Bekker, 4 Eben Etzebeth, 3 Jannie du Plessis, 2 Adriaan Strauss, 1 Tendai Mtawarira.
Replacements: 16 Tiaan Liebenberg, 17 Coenie Oosthuizen, 18 Flip van der Merwe, 19 Marcell Coetzee, 20 Elton Jantjies, 21 Juan de Jongh, 22 Pat Lambie.

New Zealand: 15 Israel Dagg, 14 Cory Jane, 13 Conrad Smith, 12 Ma’a Nonu, 11 Hosea Gear, 10 Daniel Carter, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (c), 6 Liam Messam, 5 Sam Whitelock, 4 Brodie Retallick, 3 Owen Franks, 2 Andrew Hore, 1 Tony Woodcock.
Replacements: 16 Keven Mealamu, 17 Ben Franks, 18 Luke Romano, 19 Adam Thomson, 20 Piri Weepu, 21 Aaron Cruden, 22 Tamati Ellison.

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