Rugby Championship: Pumas ad un passo dall’impresa

A Mendoza si scrive un nuovo capitolo della storia del rugby: i Pumas ospitano per la prima volta in Argentina un incontro di Rugby Championship, gli avversari sono gli Springbocks.
Dopo la bombarda di Francois Steyn da oltre metà campo che però non centra i pali, i Pumas si fanno subito notare per un’attitudine molto divera da quella messa in campo sette giorni prima.
Grandi autoscontri e stavolta sono i padroni di casa a beneficiare del prima calcio piazzabile, anche Rodriguez però non è preciso.
Al minuto 11 Martin Rodriguez è preciso dalla piazzola e sblocca il punteggio, 3 a 0.
Minuto 17, mamma mia che Pumas! Ottima azione sulla verticale che esplora le incertezze della difesa sudafricana e Santiago Fernandez schiaccia in mezzo ai pali intoccato, facile la trasformazione di Rodriguez e Argentina avanti 10 a 0.
Al 25esimo l’aggresività argentina evidenzia la scarsa lucidità degli ospiti e si guadagna un calcio piazzabile, ma Rodriguez ancora una volta non centra i pali.
Alla mezzora la difesa dei padroni di casa è sempre impenetrabile ma deve concedere un calcio di punizione ma Morne Steyn sbaglia malamente; due minuti dopo però l’apertura Bulls si riscatta e accorcia sul 10 a 3.
Prima della fine del primo tempo da un’ottima rolling maul argentina nasce il calcio piazzabile, stavolta Rodriguez è preciso e segna il 13 a 3.
Springbocks un po’ meglio in avvio di ripresa: prima si registra un gran calcio di Francois Steyn che manca di poco il bersaglio e successivamente Morne Steyn manda a bersaglio il calcio del 13 a 6 al 49esimo. I Pumas, però, non sono disposti a cedere e Rodriguez riallunga col piazzato del 16 a 6.
Al 54esimo il gran buco di De Villiers è il preludio al calcio di punizione che Morne trasforma in 3 punti, 16 a 9.
L’Argentina non molla e si riversa in attacco e, al 64esimo, si crea un’ottima piattaforma per il drop di Fernandez che però manca il bersaglio.
La beffa per i padroni di casa è dietro l’angolo: Bosch ritarda un po’ troppo il calcio di liberazione e Francois Steyn lo stoppa, recupera il pallone e schiaccia in meta; Morne completa la rimonta con la trasfromazione del 16 a 16 al 65esimo.
Il Sudafrica potrebbe addirittura vincere quando Walsh decreta un dubbio calcio al 73esimo ma Morne lo sbaglia.

La scorsa settimana, commentando la sconfitta del Newlands, avevo scritto che ai Pumas serviva aggressività e fisicità in difesa; beh mi sembra che a Mendoza ne abbiano messa giù parecchia e infatti sono stati ad un passo dal vincere per la prima volta contro gli Springbocks; il pareggio sta stretto all’Argentina perchè hanno giocato meglio ma soprattutto hanno placcato come matti  e arginato quello che i Sudafricani sanno fare meglio: le cariche fisiche.
Una menzione particolare la voglio dare a Rodrigo Roncero che a 36 anni termina il match con 11 placcaggi; il Man of the Match va però a Juan Martin Fernandez Lobbe grande leader by example di questi argentini.
Al Sudafrica va il merito di non aver perso la testa (del tutto) e di aver creduto di poter raddrizzare una partita che si era messa veramente male. Heyneke Meyer secondo me dovrà cambiare qualcosa forse a partire dal numero 10 perchè Morne mi sembra parecchio appannato e, come ho avuto modo di dire la scorsa settimana, un conto è giocare in una squadra che domina, un altro è dover giocare e tirar fuori qualcosa in più in una squadra che soffre.

Marcature per Argentina: Meta: Fernández Trasfromazione: Rodríguez Penalty: Rodríguez 3
Marcature per Sud Africa: Meta: F. Steyn Trasfromazione: M. Steyn Penalty: M. Steyn 3

Argentina: 15 Martín Rodríguez, 14 Gonzalo Camacho, 13 Marcelo Bosch, 12 Santiago Fernández, 11 Horacio Agulla, 10 Nicolás Sánchez, 9 Nicolás Vergallo, 8 Juan Martín Fernández Lobbe (c), 7 Álvaro Galindo, 6 Julio Farías Cabello, 5 Patricio Albacete, 4 Manuel Carizza, 3 Juan Figallo, 2 Eusebio Guiñazú, 1 Rodrigo Roncero.  
Replacements:16 Bruno Postiglioni, 17 Marcos Ayerza, 18 Leonardo Senatore, 19 Tomás Leonardi, 20 Martín Landajo, 21 Lucas González Amorosino, 22 Juan Imhoff.

South Africa: 15 Zane Kirchner, 14 Bryan Habana, 13 Jean de Villiers (c), 12 Frans Steyn, 11 Lwazi Mvovo, 10 Morné Steyn, 9 Francois Hougaard, 8 Willem Alberts, 7 Jacques Potgieter, 6 Marcell Coetzee, 5 Andries Bekker, 4 Eben Etzebeth, 3 Jannie du Plessis, 2 Adriaan Strauss, 1 Tendai Mtawarira.
Replacements: 16 Tiaan Liebenberg, 17 Pat Cilliers, 18 Flip van der Merwe, 19 Keegan Daniel, 20 Ruan Pienaar, 21 Pat Lambie, 22 JJ Engelbrecht.

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