Rugby break – Bledisloe cup

Honk Hong, 30 ottobre, gli All Blacks inseguono il record di 17 vittorie in altrettanti test match che appartiene loro in compartecipazione con gli Springbocks del 97-98 di Nick Mallet, ad impedirglielo ci provano gli Australiani in cerca di dare un senso alla loro Bledisloe Cup dopo le precedenti tre sconfitte.
Partono subito forte gli Aussie ma Beale è impreciso dalla piazzola per due volte; ci pensa invece Quade Cooper a concretizzare la superiorità dei suoi con la meta al quarto minuto.
Devono passare 17 minuti prima di cogliere il risveglio neozelandese ma anche Carter è impreciso dalla piazzola, prima cogliendo il palo da metà campo e poi sbagliando dai 10.
Al 22esimo Ashley Cooper da nuova linfa alla spettacolarità del match: prima buca in prima fase la pigra difesa di Carter e Nonu e poi brucia l’ultimo difesore con un inside step prima di planare in mezzo ai pali per il 12 a 0.
La reazione All Blacks non si fa attendere ed è innescata da un gran buco di Conrad Smith, solo un miracolo di Beale su Mealamu salva gli Australiani che comunque devono capitolare tre minuti più tardi di fronte alla meta di Cowan che corona un autentico assedio All Blacks.
La partita sembra cambiare definitivamente al 33esimo allorquando sopraggiunge la meta di Jane dopo un’ottima azione al largo perfezionata da Read che libera l’ala neozelandese.
Prima della fine del primo tempo Carter trova i pali dopo l’ennesimo calcio preso da Robinson in palese difficoltà contro Franks in chiusa.
Al rientro dagli spogliatoi la partita assume i connotati della battaglia in apnea fino al 45esimo quando Giteau sbaglia il suo secondo calcio di giornata.
Minuto 52: impressionante azione neozelandese col gran buco di McCaw lungo la touch, sulla sventagliata successiva Nonu gira intorno a Moore e va in meta; Carter trasfroma ed è 24 a 12.
L’ultimo quarto di partita comincia con la volata di Mitchell, propiziata da una gran movimento di Beale e che culmina con la meta in bandierina e O’Connor trova anche il modo di centrare i pali da posizione angolatissima e di dare speranze ai suoi sotto di 5.
Negli ultimi dieci minuti di partita gli Australiani ci provano in continuazione senza però riuscire a segnare; quando ormai si pensava che il fortino All Blacks resistesse arriva la meritata meta di O’Connor che centra anche la trasformazione e da la vittoria ai suoi per 26 a 24.

Ottima partita, emozionante dal punto di vista dell’altalenarsi del risultato e che tutto sommato gli Australiani hanno meritato di vincere, non fosse altro che per una certa pigrizia neozelandese che tirano un po’ troppo presto i remi in barca. Ora la carovana del rugby si sposta in Europa e ci sarà sicuramente da divertirsi!

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