Gli All Blacks sono campioni del mondo per la terza volta

allblacks-rugby-world-cup-2015Gli All Blacks battono l’Australia a Twickenham e si portano a casa la Rugby World Cup 2015

È stata una partita per lunghi tratti dominata dagli All Blacks, riequilibrata solo dalla reazione australiana conseguente al cartellino giallo a Ben Smith; alla fine però la Nuova Zelanda ha battuto meritatamente l’Australia e si è portata a casa la terza coppa del mondo; uno strepitoso Daniel Carter è stato il Man of the Match.

Gli All Blacks partono subito fortissimo e dopo 8 minuti portano a casa i primi punti grazie al piede di Carter; da una delle rare sortite nella altrui metà campo l’Australia porta a casa un calcio di punizione da una mischia ordinata e Foley pareggia il match al 14esimo.
Nel giro di diedi minuti i Wallabies perdono due pedine importanti: prima Douglas e poi Giteau sono costretti ad uscire per infortunio. Gli All Blacks dominano possesso e territorio ma prima della mezzora arriva solo un calcio dalla piazzola di Carter.
Negli ultimi cinque minuti del primo tempo prima è ancora Carter a piazzare il 9 a 3 e poi arriva la meta di Milner-Skudder al termine di una grande azione dei suoi compagni; Carter mette la trasformazione dall’angolo e manda i suoi al riposo avanti 16 a 3.
Per iniziare la ripresa la Nuova Zelanda si presenta con Sonny Bill Williams in campo e il suo apporto lo si vede da subito: due grandi offload impegnando tre avversari e dal secondo arriva la meta di Nonu che prende un gran buco, mette a sedere Beale e accelera fino in meta per il 21 a 3.
Al 52 arriva lo sciocco spear tackle di Ben Smith che gli costa il cartellino giallo e dal conseguente calcio l’Australia va prima in touch e poi imbastisce la classica mail avanzante chiusa in meta da Pocock; Foley trasforma il 21 a 10.
L’Australia, galvanizzata, ci prova anche cinque minuti più tardi ma la difesa neozelandese regge; capitola solo al minuto 64 quando arriva la meta di Kuridrani servito da Ashley-Cooper che recupera un intelligente calcetto di Genia; Foley trasforma e riduce il gap tra le due squadre a quattro punti.
Ristabilita la parità numerica, un gigantesco Carter trova prima un drop dal nulla al minuto 70 e poi un calcio di punizione da metà campo al minuto 74.
L’assalto finale australiano è fronteggiato bene dai Neozelandesi che recuperano pure palla con Ben Smith che si lancia con un grubber, il più veloce è Barrett che controlla l’ovale col piede, lo recupera e si tuffa in meta; Carter mette la trasformazione del 34 a 17 e la Nuova Zelanda è campione del mondo.

Marcature per All Blacks:
Mete: Milner-Skudder, Nonu, Barrett
Trasformazioni: Carter 3
Piazzati: Carter 4
Drop: Carter
Cartellino giallo: B Smith

Marcature per Australia:
Mete: Pocock, Kuridrani
Trasformazioni: Foley 2
Piazzato: Foley

Australia: 15 Israel Folau, 14 Adam Ashley-Cooper, 13 Tevita Kuridrani, 12 Matt Giteau, 11 Drew Mitchell, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 David Pocock, 7 Michael Hooper, 6 Scott Fardy, 5 Rob Simmons, 4 Kane Douglas, 3 Sekope Kepu, 2 Stephen Moore (c), 1 Scott Sio.
A disposizione: 16 Tatafu Polota-Nau, 17 James Slipper, 18 Greg Holmes, 19 Dean Mumm, 20 Ben McCalman, 21 Nick Phipps, 22 Matt Toomua, 23 Kurtley Beale.

All Blacks: 15 Ben Smith, 14 Nehe Milner-Skudder, 13 Conrad Smith, 12 Ma’a Nonu, 11 Julian Savea, 10 Daniel Carter, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (c), 6 Jerome Kaino, 5 Sam Whitelock, 4 Brodie Retallick, 3 Owen Franks, 2 Dane Coles, 1 Joe Moody.
A disposizione: 16 Keven Mealamu, 17 Ben Franks, 18 Charlie Faumuina, 19 Victor Vito, 20 Sam Cane, 21 Tawera Kerr-Barlow, 22 Beauden Barrett, 23 Sonny Bill Williams.

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