Rugby Championship 2016: gli All Blacks dominano l’Australia

allblacks haka rugby championshipPrimo match di Rugby Championship 2016 senza storia: gli All Blacks vincono a Sydney 42 a 8

Gli All Blacks hanno sonoramente battuto l’Australia a Sydney nel match di esordio del Rugby Championship 2016; non accadeva dal 1968 che i Wallabies perdessero quattro test match casalinghi di fila. Certo ci sono stati gli infortuni del primo tempo di Giteau, Tomua e Horne, ma non è abbastanza per giustificare un’efficacia di solo 67% nel placcaggio. Dall’altra parte i Neozelandesi sono andati a nozze, esplorando di continuo le mancanze avversarie e giocando un gran rugby; la cosa che fa impressione è la velocità dei progressi che fa questa squadra che sembra non aver per nulla risentito, in questa fase di rebuild come la chiama Hansen, dei ritiri di Carter, McCaw, Conrad Smith, Mealamu, Woodcock, Nonu e compagnia.

I primi punti del match li mette Foley piazzando una delle poche occasioni in attacco per i suoi. Non passano che due minuti e i Neozelandesi sfruttano una superiorità al largo per mandare in meta Crotty; Barrett trasforma il 7 a 3.
Nei successivi 10 minuti gli All Blacks beneficiano di due occasioni piazzabili, Barrett mette solo la seconda e porta i suoi sul 10 a 3. Fino alla mezzora si vedono solo gli ospiti in attacco: Retallick va in meta ma la segnatura viene giustamente annullata per un precedente avanti, arriva comunque il calcio di punizione che Barrett sfrutta per il 13 a 3. Al 26esimo gli All Blacks danno una lezione di sostegno e gioco al largo e alla fine Barrett segna la meta che lui stesso trasforma. Cinque minuti più tardi Foley si fa stoppare un calcio di liberazione da Kaino che recupera a e schiaccia in meta.
Prima della fine del primo tempo arriva anche la quarta meta All Blacks: Aaron Smith recupera un pallone, Barrett accelera sulla verticale e serve Naholo che scatta in meta; Barrett trasforma il 32 a 5, punteggio con cui si chiude il primo tempo.

Nella ripresa i ritmi si calmano un attimo ma le difficoltà australiane di andare in attacco restano: al 56esimo da una banale palla persa da Kuridrani, arriva il recupero di Fekitoa che, in moviola, non riesce ad arrivare in meta, l’azione prosegue e in meta ci va comunque Coles; 37 a 5.
Al 59esimo arriva anche la meta di Savea che è l’All Blacks più veloce a tagliare il traguardo delle 40 mete, raggiunte in 44 test.
Il match scivola via senza tante emozioni; nel finale arriva il cartellino giallo a Read e la meta di Phipps che chiude il match sul 42 a 8 per gli All Blacks

Questi sono gli highlights del match

Marcature per Australia: Meta: Phipps Piazzato: Foley
Marcature per All Blacks: Mete: Crotty, Barrett, Kaino, Naholo, Coles, J Savea Trasformazioni: Barrett 3 Piazzati: Barrett 2
Cartellino giallo: Read

Australia: 15 Israel Folau, 14 Adam Ashley-Cooper, 13 Tevita Kuridrani, 12 Matt Giteau, 11 Dane Haylett-Petty, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 David Pocock, 7 Michael Hooper, 6 Ben McCalman, 5 Rob Simmons, 4 Kane Douglas, 3 Sekope Kepu, 2 Stephen Moore, 1 Scott Sio.
A disposizione: 16 Tatafu Polota-Nau, 17 James Slipper, 18 Allan Alaalatoa, 19 Dean Mumm, 20 Scott Fardy, 21 Nick Phipps, 22 Matt Toomua, 23 Rob Horne.

All Blacks: 15 Israel Dagg, 14 Ben Smith, 13 Malakai Fekitoa, 12 Ryan Crotty, 11 Waisake Naholo, 10 Beauden Barrett, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read (c), 7 Sam Cane, 6 Jerome Kaino, 5 Sam Whitelock, 4 Brodie Retallick, 3 Owen Franks, 2 Codie Taylor, 1 Wyatt Crockett.
A disposizione: 16 Dane Coles, 17 Kane Hames, 18 Charlie Faumuina, 19 Liam Squire, 20 Ardie Savea, 21 TJ Perenara, 22 Aaron Cruden, 23 Julian Savea.

Arbitro: Jaco Peyper (Sud Africa)
Assistenti: Romain Poite (Francia), Federico Anselmi (Argentina)
TMO: Shaun Veldsman (Sud Africa)

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