Il mio XV del 2013

La mia personalissima squadra del 2013: c’è un po’ di Australia, di Galles, di Argentina, e, ovviamente, di All Blacks e Springboks

Marcos Ayerza - Pumas e Leicester Tigers15 Leigh Halfpenny: potevo dire Folau, potevo dire Brown, potevo dire Kearney, ma dico Halfpenny per omaggiare il suo straordinario anno prima col Galles e poi con i Lions.

14 Willie Le Roux: che giochi estremo, che giochi ala, difficilmente sbaglia una partita, veloce ed elettrico in attaco, sicuro in difesa.

13 Ben Smith: a malincuore lascio fuori Conrad, ma Ben ha giocato una stagione alla grande prima all’ala e poi ad outside center.

12 Jean de Villiers: gli All Blacks gli hanno rubato un po’ la scena, ma neanche più di tanto.

11 George North: gran protagonista del Galles che conquista il 6 Nazioni, brillante nel tour dei Lions in Australia, uno dei migliori a Novembre.

10 Quade Cooper: ammetto ho un debole per le aperture fantasiose, però è innegabile che il suo rientro a buon livello abbia portato dei benefici all’Australia.

9 Aaron Smith: il miglior mediano di mischia se si considera l’intera stagione.

8 Kieran Read: e chi altro? Player of the Year 2013, guida la Nuova Zelanda in assenza di McCaw e mantiene sempre un working rate altissimo.

7 Michael Hooper: non era facile far dimenticare uno come Pocock ma Hooper c’è riuscito, in difesa dategli un secondo e il pallone cambia di possesso.

6 Francois Louw: allora volevo nominare Jaun Martin Fernandez Lobbe, uno dei pochi Pumas quest’anno in grado di accendere la luce dei compagni, ma ha giocato veramente poco, quindi nomino Louw, uno dei giocatori meno appariscenti di questo XV ma che mi impressiona sempre per la concretezza.

5 Sam Whitelock: gli All Blacks hanno dominato in lungo e in largo e parte del merito lo si deve attribuire anche ad una solida rimessa laterale dove Whitelock è sempre stato uno dei migliori.

4 Eben Etzebeth: è il degno successore di Bakkies Botha, non serve aggiungere altro.

3 Adam Jones: è uno dei piloni più solidi e costanti a livello mondiale.

2 Bismark Du Plessis: io continuo a dire che non è umano, in attacco sfodera una potenza inaudita, in difesa non si sposta neanche con le bombe a mano e recupera sempre un sacco di palloni

1 Marcos Ayerza: l’anno no dei Pumas non può sminuire l’annata di un ottimo pilone non solo a livello di nazionale ma anche a livello di club.

E voi cosa ne pensate?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *