Rugby Championship: gli Springbocks dominano l’Australia

Al Loftus Versfeld arriva l’Australia per affrontare degli Springbocks con molta gioventù in campo.
Il primo quarto di gara scivola via senza punti complice anche gli errori dalla piazzola sia di Barnes che di Goosen.
Al 21esimo gli Springbocks guadagnano un calcio che decidono di mandare in touch, la vincono, imbastiscono un paio di fasi prima dell’epilogo finale con la meta di Zane Kirchner trasfromata da Ruan Pienaar.
Johan Goosen mostra il suo talento e il perchè merita lui la maglia numero 10 in questo momento attaccando bene la linea e arrivando ad un passo dalla sua prima meta nei test internazionali, segnatura che però gli viene negata dal TMO.
L’Australia fatica a contenere i padroni di casa e arriva anche la seconda meta di giornata grazie al solito Bryan Habana; Pienaar ci aggiunge la trasfromazione e il punteggio vola sul 14 a 0.
I Wallabies riescono a cancellare lo zero nel tabellone grazie ad un piazzato di Kurtley Beale ma rischiano di subire un’ulteriore segnatura da Kirchner placcato in extremis da Ashley-Cooper.
Nel secondo tempo si amplifica il dominio Springbocks e al 53esimo Habana gioca velocemente un calcio piazzabile, sorprendendo la difesa Aussie, Splipper incappa nel fallo professionale e non può che esserci il cartellino giallo per lui. I Sudafricani non piazzano, vanno in touch, la vincono, impostano la rolling maul e Francois Louw schiaccia facilmente in meta.
L’Australia ci prova anche ma la difesa Springbocks è asfissiante e, anche se concede qualche fallo per lo troppa irruenza, non fa segnare punti; Polota-Nau, dopo una touch furba, arriva ad un passo dalla meta ma Habana lo impatta poderosamente e lo porta fuori.
Al 62esimo maldestro passaggio di Beale che va in touch, Habana, sempre lui, lo raccoglie e lo gioca velocemente con Strauss che fissa l’ultimo avversario e ripassa il pallone al suo trequarti ala che vola in meta, Pienaar trasfroma e fa 26 a 3.
L’unica soddisfazione del pomeriggio australiano è la prima meta in test internazionali di Mike Harris arrivata al termine di una bella azione aussie.
L’ultima emozione la regala ancora Bryan Habana che segna la sua 46esima meta in test internazionali e il suo personalissimo hattrick.

C’è poco da commentare: Heyneke Meyer inserendo tanti giovani ha dato nuova linfa ad un gruppo che pareva un po’ assopito nei precedenti match e ora gli Springbocks sono tornati ad essere una grande squadra. Gli Australiani dal canto loro hanno subito tantissimo e soffrono della perdita di pedine importanti come Genia, ora andranno in Argentina dove dovranno stare molto attenti.

Marcature per South Africa: Mete: Kirchner, Habana 3, Louw Trasformazioni: Pienaar 3
Marcature per Australia: Meta: Harris Penalty: Beale
Cartellino giallo: Slipper

South Africa: 15 Zane Kirchner, 14 Bryan Habana, 13 Jaco Taute, 12 Jean de Villiers (captain), 11 Francois Hougaard, 10 Johan Goosen, 9 Ruan Pienaar, 8 Duane Vermeulen, 7 Willem Alberts, 6 Francois Louw, 5 Andries Bekker, 4 Eben Etzebeth, 3 Jannie du Plessis, 2 Adriaan Strauss, 1 Tendai Mtawarira.
Replacements: 16 Tiaan Liebenberg, 17 Pat Cilliers, 18 Flip van der Merwe, 19 Marcell Coetzee, 20 Elton Jantjies, 21 Juan de Jongh, 22 Pat Lambie.
Australia: 15 Berrick Barnes, 14 Dominic Shipperley, 13 Adam Ashley-Cooper, 12 Pat McCabe, 11 Digby Ioane, 10 Kurtley Beale, 9 Nick Phipps, 8 Radike Samo, 7 Michael Hooper, 6 Dave Dennis, 5 Nathan Sharpe (captain), 4 Kane Douglas, 3 Ben Alexander, 2 Tatafu Polota Nau, 1 Benn Robinson.
Replacemnts: 16 Saia Fainga’a, 17 James Slipper, 18 Rob Simmons, 19 Liam Gill, 20 Brett Sheehan, 21 Mike Harris 22 Anthony Fainga’a.

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