Alta via Bepi Zac

E finalmente uscimmo a vedere i monti!
Comincio subito col dire che è stata una superba gita: il tempo ha retto anche se le nubi si son fatte più volte minacciose sopra di noi, abbiamo percorso una cresta che è stata parte della prima linea austriaca nel corso della prima guerra mondiale, la ferrata è stata da poco rifatta e infine, nonostante fossimo già ai primi di agosto, abbiamo visto una moltitudine di bellissimi fiori.
Andiamo per ordine: siamo partiti, dico siamo perchè assieme a me c’era mio padre, alle 9 e 20 dall’arrivo della seggiovia Costabella (nei pressi del Passo San Pellegrino) a quota 2300 circa, in circa 45 minuti abbiamo raggiunto il passo delle selle a 2528 dove abbiamo sostato un quarto d’ora, tempo necessario a preparci con l’imbrago.
Il percorso è stato subito piacevole e complessivamente non faticoso per di più l’essere in cresta ci ha fatto godere di ottimi paesaggi a 360°; la cosa però che fa più impressione son le gallerie costruite dai soldati austriaci alcune delle quali conservate come allora e tranquillamente percorribili.
In circa un’ora e mezza siamo sulla cima Campagniaccia (2737) da cui proseguiamo in direzione cima Costabella da dove si può ammirare una fantastica postazione di vedetta. Dopo la sosta per il pranzo, rapida anche a causa del vento freddo, siamo ripartiti per la picchiata di 800m di dislivello che ci avrebbe riportato all’arrivo della seggiovia e alla conclusione della gita, non prima di aver sorseggiato l’ormai tradizionale bevanda al luppolo che ha sancito la fine della nostra giornata montana.

p.s.: a breve la gallery

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