Rugby break – nona puntata

Ci siamo lasciati con la vittoria presa per i capelli dagli AllBlacks grazie al solito piede di Carter e con un SudAfrica apparentemente imbattibile grazie ad un gioco consolidato e a degli avversari non proprio all’altezza e ora ci ritroviamo con un Tri Nations quanto mai in bilico grazie ad una rinata Australia che nel secondo test annichilisce gli Sprinbocks.
Australia che sta cercando di mettere una pezza ai veramente troppi errori di ball handling che non fanno certo parte della propria tradizione e lo fa schierando una formazione con un’età media di 23 anni (da segnalare l’oramai solida prestazione di O’connor a 15, 19 anni e l’esordio di Genia a 9, 21 anni); non ci riesce appieno però quantomeno tappa un po’ di falle difensive (mamma mia i placcaggi di Polota Nau nel test di sabato) e limita, e di molto, i falli in posizione piazzabile; gli Sprinbocks dal canto loro ci provano poco ed è strano perchè sia nel test del 29 agosto sia in quello di sabato scorso, ogni volta che Mornè Steyn ha mosso palla DeVilliers ha fatto danni.
Ora ci si gioca tutto in NuovaZelanda dove gli AllBlacks cercheranno di rifarsi delle due sconfitte pattuite in terra Sudafricana, secondo me sarà dura che prendano i 5 punti a meno che non aggrediscano in difesa con la foga che li ha sempre contraddistinti nel passato ma che quest’anno tarda un po’ ad emergere, mentre la qualità in attacco dovrebbe essere garantita da Carter a 10 e Donald a inside center.
Torniamo al nostro emisfero: nel pieno della tradizione calcistica anche nel rugby va di moda silurare l’allenatore, è capitato a McKenzie e Dominici dello Stade Francais in Top 14, un Top 14 quantomai ricco di stelle dati gli ecclatanti arrivi di Chabal al Racing (dove è finito anche il capitano della Francia Nallet), Wilkinson al Toulon, Haskell allo Stade e tanti tanti altri.
E’ cominciata sabato anche la Guinness premiership, contaminata un po’ dagli scandali di cui abbiamo già parlato; a questo proposito Lipman si è visto confermare la squalifica a nove mesi per aver fallito il drug test, Dean Richards bannato per tre anni e con lui anche il fisioterapista degli Harlequins e della nazionale inglese.
Ho visto Gloucester-Bath e sinceramente son rimasto molto deluso, troppi falli professionali mal arbitrati dall’arbitro (veramente troppo permissivo) e una partita che si decide su 2 intercetti di cui uno viziato da almeno due falli, non ultimo un fuorigioco colossale di Simpson-Daniel; è vero che Bath era privo di James, Barkley (ritornato a casa proprio da Gloucester) e di Luke Watson, però han fatto veramente poco; Gloucester fa il suo e vince con margine, Bortolami entra da comparsa a 20 minuti dalla fine. Chiaro siamo appena all’inizio, può solo migliorare come spettacolo.
Chiudo con i Marmellotti impegnati il 24 settembre a San Donà per celebrare il 50enario della società di rugby, come al solito sarà una festa per cui chi può venga perchè ci si diverte di sicuro.

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