Rugby break – decima puntata

Il Tri nations si avvia alla conclusione e c’è già anche il vincitore: il SudAfrica. Gli sprinbocks si sono aggiudicati meritatamente il torneo di quest’anno, lasciandosi alle spalle un’unica sconfitta in terra d’Australia. Non si può certo dire che giochino un rugby bello da vedere però giocano un rugby efficace, fatto di certezze e di un gioco votato al prender il minor numero di rischi possibili; a questo si aggiunge poi la precisione dalla piazzola di cecchini come Mornè Steyn e Francois Steyn che garantiscono punti anche a distanze siderali (soprattutto Francois); per il resto gran palle alte ad esplorare le lacune degli avversari, grandi conquiste in touche e grande opportunismo.
Gli altri: gli AllBlacks li ho visti un po’ migliorati soprattutto nel secondo tempo della partita di sabato, partita che avrebbero potuto anche vincere dopo la partenza ad handicap del primo tempo, sarebbe bastato che Carter ci avesse messo un po’ più di accuratezza in quel calcio passaggio allo scadere, oppure, se si vuole, sarebbe bastato non essere così indisciplinati in alcune situazioni, mi viene in mente Read che ferma Habana dopo il fischio o Donald che contesta una ruck formata con le mani. Per il resto si vedono comunque degli AllBlacks un po’ timidi, Ma Nonu apre dei buoni buchi ma è un miracolo se tiene una palla in mano, Sivivatu non da AllBlacks (nell’ultimo test giocherà Jane che è uno dei 5 cambi operati da Henry) , touche un po’ incerta soprattutto a causa dei lanci di Hore; poi ci sono anche buone notizie, perchè Owen Frank a 21 anni lì davanti si fa rispettare, Isaac Ross è un ottimo giocatore anche se non ha la prestanza fisica di un Botha o di un Matfied, Carter è tornato a pieno regime anche se l’intercetto poteva risparmiarselo come poteva risparmiarsi quel calcetto a fine primo tempo e si è rivisto un po’ Toeava, ottimo cadrasse esterno su Burger (Toeava sarà dal primo minuto con l’Australia). Lavoro ce n’è ma di sicuro non manca il materiale umano su cui lavorare.
L’Austalia mi diverte,però è una squadra che soffre terribilmente la mancanza di un piazzatore e soffre il gioco ostruzionistico dei suoi avversari (Sprinbocks in primis), però la pattuglia di giovani che ha a disposizione fa spavento; Giteau poi sa giocare e far giocare; è chiaro però che se i tuoi punti deboli sono quelli sopra citati puoi anche essere tutelata dall’arbitro però se non fai punti le partite le perdi comunque. Sono stati sfortunati che han perso Mortlock sin dall’inizio però è una squadra come l’araba fenice per cui non la darei mai per morta.

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