Rugby World Cup 2015: è tempo di cominciare!

rugby-world-cup-capVenerdì 18 settembre a Twickenham inizierà ufficialmente la Rugby World Cup 2015

È tempo di cominciare: si spengano le sterili polemiche, quelle da bar, quelle del “siamo tutti allenatori”. L’Italia viene da tre partite perse per i soliti problemi di sempre, ma ogni volta ognuno ha la sua spiegazione, il suo capro espiatorio.
Ma ora è tempo di fare sul serio, si alza il sipario della Rugby World Cup 2015 e la prima partita si presenta già complicata perchè la dovremo affrontare senza Sergio Parisse, capitano, fuoriclasse e leader by example di una nazionale che senza di lui sembra sempre un po’ spaesata.

Questa però è la coppa del mondo, il cui sogno è svanito per Esposito e Morisi ma che rivive in Favaro e Bacchin; mi aspetto molto da tanta gente: Ghira, Rizzo, Citta, Furno, Masi, buoni protagonisti della stagione in Aviva. Mi aspetto tanto da ragazzi come Minto, Gori e Campagnaro, uniti da progetti dentro e fuori dal campo (RugbyAdventures), che devono realizzare di essere il presente e futuro della nazionale.
Ripongo, ancora una volta, tante speranze, su questi due nuovi numeri 10: Tommaso Allan e Carlo Canna, talenti ancora grezzi, che hanno bisogno di essere aiutati a sbocciare ma che hanno le carte in regola per non essere delle meteore o delle inutili chimere da seguire.
Mi aspetto di rivedere Benvenuti tornare ai livelli di 3-4 anni fa, così come mi aspetto di vedere maturità e progressi da giovani come Sarto e Venditti.

Al di là delle aspettative sui singoli, in tutti ci deve essere la consapevolezza dell’importanza di questa coppa del mondo e che l’obiettivo non è esserci ma giocarsela

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