Tri nations 2008

Comincio dalla fine. Nella quarta giornata, giocata sabato 26, è andato in scena l’attesissimo scontro tra Australia e All Blacks, la partita è stata nel complesso giocata ad alto livello e piacevole, il commento più azzeccato l’ha fatto Munari: la partita è stata la parodia del match tra Muhammad Alì e George Foreman, con gli All Blacks nei panni del giovane Foreman e i Wallabies nei panni di Alì.
Per tutta la partita i neozelandesi attaccano, contrattaccano, calciano in campo fino ad arrivare all’ultimo quarto di partita quando gli ottimi australiani mettono ko con due mete di ottima fattura i tutti neri.
Sicuramente ha influito sulla partita una non decisione dell’arbitro che doveva concedere una meta tecnica ai neozelandesi, ma gli All Blacks hanno patito molto di più l’assenza di un numero 8 che faccia la differenza; Lauaki è stato a dir poco scandaloso, ogni volta che partiva perdeva la palla, Kaino è forte ma non è all’altezza di Collins, forse è il caso di dare una chance a Tuiali, 8 dei Crusaders. Per il resto, poche luci, una su tutte è Kahui che avevo già segnalato in un precedente post.
L’Australia dal canto suo è la miglior squadra sin qui vista, forti nei primi 5 uomini, grandi terze linee, dominanti dal punto di vista tattico nei primi due uomini dei trequarti (anche se Giteau si lascia scappare un paio di volte Carter e Ma Nonu) e solidi nel resto dei trequarti (pur senza Mortlock); il punto debole è sicuramente il mediano di mischia, poco preciso nei passaggi.
Per quello che riguarda le altre partite, Australia-Sudafrica è stata un’ottima partita, l’Australia ha rintuzzato bene gli attacchi sudafricani e ha vinto meritatamente, complice un Mortlock inarrestabile.
Le prime due partite invece han visto come protagonisti gli All Blacks e gli Sprinbock, nel primo test i tutti neri vincono meritatamente una partita tirata; nella seconda partita arriva la sorpresa e gli Sprinbock espugnano la roccaforte neozelandese di Dunedin con una grande meta di Ricky Januarie (tanto per non ripetersi Lauaki era la guardia ai lati del raggruppamento e va clamorosamente a vuoto).
Fin qui è stato un ottimo torneo, e sicuramente lo sarà fino alla fine, dal mio punto di vista spero nel riscatto neozelandese già da sabato in occasione della rivincita tra New Zealand e Australia.

3 thoughts on “Tri nations 2008”

  1. Io (riguardo l’ultima partita) oltre a quello da te detto, che condivido, ho trovato un arbitraggio pessimo con una gestione del gioco a terra e dei raggruppamenti che pareva casuale, in particolare mi viene in mente un’azione d’attacco all blacks fermata da un fuorigioco di vari metri nemmeno segnalato.
    Magari puoi condividere o eventualmente smentirmi viste le tue nuove competenze, comunque se mi dai torto ti rompo un dito. Poi fai come ti pare sa..

  2. forse joubert non era tanto in giornata, a sua discolpa bisogna dire che non è mai facile arbitrare il gioco a terra, detto questo le carenze allblacks sono troppo influenti sul risultato per cui secondo me avrebbero perso lo stesso anche con un arbitraggio ispirato

  3. senza dubbio, se è per quello pareva giocassero le sorelle degli all blacks e poi giocavano con sufficienza.
    Sarà, ma credo che con un McCaw qualsiasi in campo non sarebbe stato lo stesso

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