Vinci a Dunedin e poi….muori

E’ proprio il caso di dirlo, gli Sprinbock dopo la storica vittoria di Dunedin si sono spenti e inanellano così due sconfitte consecutive in casa, la prima a Newlands contro degli assetati di rivincita All Blacks e la seconda a Durban contro una pragmatica Australia.
A Newlands è stato un ottima match, gli All Blacks non giocano la loro miglior partita ma sono molto concreti e segnano quasi sempre quando c’è da farlo, 19 a zero è lo score finale.
A Durban invece l’Australia domina e gli Sprinbock son in bambola, il gioco dei sudafricani è sempre impostato sul fisico, ma se gente come Spies (il ballcarrier più forte) non entra mai in partita è veramente dura. In più Giteau alterna splendidamente attacchi alla mano a calci nella terra di nessuno e alla fine il 27 a 15 per gli Aussie è strameritato.
Aggiungo in conclusione una riflessione su Richie McCaw: in giro ci son terze linee molto forti, mi viene in mente Rocky Elsom e Juan Smith per citarne due, ma nessuno ha la furia agonistica, la capacità di essere presente quando e dove serve, l’abilità nel placcare, rubare palla, sostenere i compagni e percuotere che ha Richie McCaw. E’ un capolavoro di giocatore, non ce n’è per nessuno, e quando c’è lui in campo gli All Blacks son un’altra squadra

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