Gli AllBlacks vincono ancora una volta il Tri Nations. Nella cornice dello Stadio con la S maiuscola di Brisbane, è andata in scena la partita più bella dell’anno, emozionante per i capovolgimenti di punteggio e esaltante per la qualità del gioco.
L’Australia comunque si è difesa alla grande, ha dimostrato di aver sistemato la mischia ordinata e Baxter ha messo non poco in difficoltà un mostro sacro come Woodcock, Woodcock che comunque si rifà alla grande con la volata lungo linea ispirata da un fantastico Conrad Smith.
La partita comunque è girata quando è entrato Donald all’apertura per i neozelandesi; Donald è il classico giocatore che fisicamente non ti dice niente, ma che sa giocare alla grande e che sa far giocare i trequarti.
Non dico niente di Richie McCaw perchè sarei solo ripetitivo, dico qualcosa invece di Ryan Cross, inside center australiano: finchè ha avuto fiato nei polmoni ha sempre messo in difficoltà gli AllBlacks, è un ottimo giocatore e consente di impostare un altro tipo di gioco rispetto a quello attauto quando gioco l’ottimo Berrick Barnes.
Finisco con un pensiero a Giteau, qualche calcio tattico buttato via, ma con la palla in mano è uno dei più forti, corre grandi traiettorie e ispira grandi azioni a gente come Mortlock che non chiede altro.