E anche il Tri Nations di quest’anno va in archivio; l’ultima sfida ha visto cedere di schianto un’Australia un po’ troppo remissiva al cospetto di un’ottima Nuova Zelanda; gli wallabies non son mai riusciti impensierire gli AllBlacks che, dal canto loro, fan vedere barlumi dell’aggressività che li ha contraddistindi negli anni passati.
Ribadendo il concetto che il torneo di quest’anno se l’è meritatamente aggiudicato il Sud Africa, passo a nominare il mio personalissimo XV
15 James O’Connor: gioca tutte le partite a 19 anni, qualcuna la sbaglia di sicuro (tipo l’ultima) però la classe è cristallina ed è il degno erede di estremi quali Latham, Burke, Roebuck o Campese.
14 Brian Habana: viene coinvolto poco, credo che di sventagliate al largo ne vedremo gran poche da parte degli Sprinbocks, però si impegna in tutte le parti del campo anche nel recupero di palloni.
13 Jaque Fourie: è l’outside center più solido, soprattutto in difesa, visto che in attacco viene coinvolto col contagocce, però d’altro canto, Mortlock e Smith si son rotti subito quindi la concorrenza è scemata.
12 Jean De Villiers: qua non ci son dubbi, il più forte inside center in circolazione, a differenza di Nonu il pallone non lo perde mai e in difesa placca e recupera palloni.
11 Cory Jane: l’altra ala è difficile individuarla, avrei scelto Pietersen ma si è fatto male e gli Australiani non mi han convinto; avrei potuto scegliere Rokocoko però Jane, che è un 15 naturale, regge meglio il gioco tattico e contrattacca con più oculatezza.
10 Mornè Steyn: è chiao che Carter fa giocar meglio la propria squadra ma fa anche più errori, ecco quindi giustificata la mia scelta, d’altronde se il SudAfrica ha vinto è anche merito suo e del suo piede quasi infallibile.
9 Fourie Du Preez: avesse giocato di più avrei scelto Genia, però due partite son poche per togliere il posto a Du Preez.
8 Pierre Spies: può avere anche dei passaggi a vuoto, però ragazzi è dinamite pura sia quando corre sia quando percuote.
7 Richie McCAw: lo ammetto che sono un po’ di parte, però McCaw è sempre McCaw, corre per 15 e recupera sempre qualche pallone, in più si impegna sempre a dare l’esempio portando avanti il pallone.
6 Heinrich Brussow: si è un po’ spento verso la fine del Tri Nations, però come recupera palloni lui ce ne sono pochi; forse è un po indisciplinato però è un terrier mica da poco.
5 Victor Matfied: non ce n’è per nessuno, come domina lui la touche non la domina nessuno.
4 Bakkies Botha: vedi sopra.
3 John Smit: il capitano! Carismatico, sempre presente di testa e mai un eccesso.
2 Bismark Du Plessis: una roccia, grandi lanci in touche, presente in difesa, e un grandissimo ball-carrier.
1 Owen Franks: secondo me è forte, ha solo 21 anni ma tiene benissimo in chiusa e si diletta in qualche portata di palla. Ottimo prospetto.
Questo week end ho ricominciato ad arbitrare; sono stato a jesolo per fare un piacere al mio amico Pivo e mi son divertito per un’oretta anche perchè ho rivisto vecchi amici fuori e dentro il campo, poi domenica son stato a Udine, dove vado sempre volentieri, per una partita dell’under 18, anche qui è stato un divertimento come lo è sempre stato fintantochè si trovano persone cordiali che pensano al loro ruolo in campo e basta.
Oh Marmellotti in campo Giovedì sera per il touch del cinquantenario del rugby san donà!