Quando i sogni si infrangono a tempo scaduto

Il tempo è ormai scaduto quando Ryan Crotty varca la linea di meta e corona un’insperata rimonta per degli All Blacks che sopravvivono ad una commovente Irlanda che ha dominato un match sempre condotto nel punteggio e perso solo all’ultimo respiro 24 a 22.
Che non fosse giornata per i Neozelandesi lo si capisce da subito: l’Irlanda attacca a testa bassa, avanzando sempre e mantenendo il possesso e alla fine arriva la meta di Connor Murray, trasformata da Sexton.
Gli ospiti reagiscono e provano a ribattere subito ma gli Irish sono furiosi nel recuperare palloni; al decimo ne recuperano uno, vanno sempre in verticale o col pick and go o con l’offload e alla fine segnano con Rory Best; Sexton ci aggiunge la trasformazione del 14 a 0.
Notte fonda per gli All Blacks al 18esimo: Rob Kearney si ritrova con la palla in mano difendendo un povero attacco neozelandese, si invola e schiaccia in meta per il 19 a 0.
Un timido segnale di risveglio degli ospiti arriva al 25esimo quando Julian Savea segna la meta imbeccato dal grabber di Aaron Cruden che poi trasformerà anche il 19 a 7.
Al 32esimo arrivano ancora punti per i padroni di casa grazie al piazzato di Sexton che fissa il risultato del primo tempo sul 22 a 7.
Ad inizio ripresa Dagg arriva vicinissimo alla meta al termine di una buona azione All Blacks ma i punti arrivano comunque due minuti più tardi grazie al piazzato di Cruden che accorcia sul 22 a 10.
Al 55esimo Cruden potrebbe portare ulteriormente i suoi ma il suo tentativo è pessimo e il punteggio non cambia.
Al 65esimo si assite al primo multifase convinto neozelandese e non a caso alla fine arriva la meta con Ben Franks; Cruden trasforma il 22 a 17.
Il finale è al cardiopalmo: al 74esimo gli Irlandesi guadagnano un calcio di punizione piazzabile al termine di una perfetta rolling mail, Sexton ha il colpo del ko sul piede ma sbaglia incredibilmente e c’è ancora speranza per gli All Blacks che si gettano alla disperata in attacco; il possesso cambia di mano un paio di volte negli ultimi due minuti e alla fine arriva l’azione giusta che culmina con la meta di Ryan Crotty che pareggia le sorti del match; la trasformazione non va a bersaglio ma gli Irish si muovono troppo presto, Owens fa ripetere e al secondo tentativo Cruden la mette e regala la quattordicesima vittoria su quattordici incontri nel 2013 agli All Blacks.

L’Irlanda ha giocato la partita della vita, perfetta sin dall’inizio, non ha niente da recriminare, purtroppo davanti aveva i migliori al mondo che, nonostante le tante stelle che non hanno brillato, leggi Nonu, Aaron Smith, Cruden, e nonostante l’aver giocato sotto ritmo per tutti gli ottanta minuti, hanno trovato quei due-tre guizzi giusti per restare in partita prima e vincere poi.

Marcature per Irlanda: Mete: Murray, Best, Kearney Trasformazioni: Sexton 2 Piazzato: Sexton
Marcature per Nuova Zelanda: Mete: Savea, B Franks, Crotty Trasformazioni: Cruden 3 Piazzato: Cruden

Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Tommy Bowe, 13 Brian O’Driscoll, 12 Gordon D’Arcy, 11 David Kearney, 10 Jonathan Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jamie Heaslip, 7 Sean O’Brien, 6 Peter O’Mahony, 5 Paul O’Connell (capt), 4 Devin Toner, 3 Mike Ross, 2 Rory Best, 1 Cian Healy.
A disposizione: 16 Sean Cronin, 17 Jack McGrath, 18 Declan Fitzpatrick, 19 Mike McCarthy, 20 Kevin McLaughlin, 21 Isaac Boss, 22 Ian Madigan, 23 Luke Fitzgerald.

Nuova Zelanda: 15 Israel Dagg, 14 Cory Jane, 13 Ben Smith, 12 Ma’a Nonu, 11 Julian Savea, 10 Aaron Cruden, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (capt), 6 Steven Luatua, 5 Sam Whitelock, 4 Brodie Retallick, 3 Charlie Faumuina, 2 Andrew Hore, 1 Wyatt Crockett.
A disposizione: 16 Dane Coles, 17 Ben Franks, 18 Owen Franks, 19 Liam Messam, 20 Sam Cane, 21 TJ Perenara, 22 Beauden Barrett, 23 Ryan Crotty.

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