Frederick Forsyth – Il giorno dello sciacallo

La pausa del rugby giocato mi da modo di riaprire il tread dei libri e comincio con un grande classico del genere spy-story: Il giorno dello sciacallo.
Agli inizi degli anni 60 la decisione del presidente francese Charles de Gaulle di lasciare l’Algeria agli Algerini viene visti da molti suoi connazionali come un atto di tradimento, tra questi ci sono i membri di un’organizzazione paramilitare segreta, l’OAS.
Un gruppo di militanti decide quindi di ordire un piano per assassinare de Gaulle e l’esecutore materiale viene individuato nella persona di un killer abilissimo e introvabile che si farà chiamare lo Sciacallo.
Il libro è un perfetto mix di colpi di scena e intrecci di eventi apparentemente scollegati; è vero che si conosce già l’epilogo perchè la storia ci insegna che de Gaulle sopravviverà, ma tale aspetto passa in secondo piano e viene quasi dimenticato grazie alla fluidità della narrazione che fa di questo primo romanzo di Forsyth del 1971 un modello e un punto di riferimento per le storie di spionaggio.

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