Rugby break (XXXIX) – Saturday’s finals III

Eccomi finalmente giunto all’ultimo episodio del trittico delle finali del 29 maggio, quello che riguarda la Guinness Premiership.
Era la finale più attesa e non ha deluso, Leicester e Saracens hanno dato vita ad una partita bella e combattuta fino all’ultimo minuto.
Al minuto 2 i Londinesi sono già avanti nel punteggio grazie al piazzato di Jackson per il crollo in chiusa di Ayerza, ma Leicester riacciuffa subuto la parità grazie al gran calcio di Flood.
Al nono gran possesso Saracens che si guadagna un piazzato che Jackson non sbaglia.
Al minuto 13 c’è la prima meta dell’incontro, la segna Smith che con la sua velocità finalizza una buona superiorità al largo dei suoi. 10 a 6 Leicester.
Altra ottima azione 4 minuti più tardi: grandi mani di Jackson che libera Jaque Burger che fissa l’ultimo e libera il corridoio per la meta di Joubert, 11 a 10 Saracens.
Leicester si riprende il comando della partita col piazzato di Flood al 20esimo, ma è ancora il mediano di apertura neozelandese, all’ultimo partita da giocatore (farà l’arbitro), a portare il nuovo vantaggio Saracens e al 25esimo è 14 a 13.
L’involontario velo dell’arbitro Pearson, favorisce e non poco la volata di Youngs che plana in mezzo ai pali per il primo vantaggio importante per le tigri, 20 a 14 a fine primo tempo.
All’inizio del secondo tempo Castro è devastante in chiusa e regala a Flood il piazzato del 23 a 14; sembra l’allungo decisivo ma Saracens non molla e al minuto 49 una grande sventagliata al largo è finalizzato dalla seconda meta di Joubert ed è 21 a 23.
Leicester riallunga sul 26 a 21 sembre grazie a Flood ma Jackson gli risponde e riavvicina i suoi sul 26 a 24.
Si arriva così al minuto 77: fallo sciocco di Deacon e Jackson porta i suoi per la prima volta in vantaggio nel secondo tempo. Calcio di ripresa del gioco, Saracens clamorosamente a vuoto e palla che cade nelle sapienti mani di Hamilton che naviga un po’ prima di servire l’accorrente a tutta velocità Hipkins, il centro anche della nazionale inglese rimbalza su un goffo tentativo di placcaggio al collo di Jackson, tutti si fermano ad aspettare il fischio, tutti tranne Hipkins che pesta sulle gambe e plana in meta e regala il titolo ai suoi compagni.
Dispiace un po’, per com’è finita la partita, per Saracens ma Leicester non ha rubato niente ed ha confermato il suo blasone e la sua nomea di squadra che non molla mai; da segnalare anche l’ottima partita di Castro sia in chiusa sia nel gioco aperto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *