Perchè non viviamo in un paese normale?

Perchè l’Italia non è un paese normale? Perchè devo pagare 50 euro al mese per avere un’ADSL decente? Perchè se mia figlia viene ricoverata in ospedale posso prendermi un permesso dal lavoro ma questo non è retribuito? Perchè la mia compagna prende un terzo dello stipendio con una figlia a carico? Per quale motivo per andare al lavoro devo viaggiare su mezzi pubblici sporchi, senza aria condizionata, costantemente in ritardo? Perchè in Italia si muore alla Thyssen, in cantiere, in una cisterna, in un pozzo? Perchè per leggere della morte di Mario Rigoni Stern devo andare a pagina 41 del Corriere della Sera e per leggere di Briatore che si sposa non occorre neanche aprire il giornale? Perchè per avere una garanzia di pensione devo diventare cittadino svizzero?
Perchè viviamo in un paese dove per raccogliere i fondi per la ricerca dobbiamo fare un concorso a premi o una tombola? Perchè la storia, l’attualità ce la deve raccontare Michele Cuccuzza o Maria de Filippi? Perchè per ogni cazzata dobbiamo sentire l’opinione di un personaggio di una fiction? Perchè abbiamo una regione coperta dai rifiuti?
La ragione è molto semplice, viviamo in uno stato dove il clientelismo impera nella pubblica amministrazione; viviamo in uno stato dove il presidente del consiglio è coinvolto a tal punto nei suoi conflitti di interesse dal perdere di vista quelli che sono le vere necessità del paese; un paese dove la gente subisce l’aumento dei mutui, della benzina, dei beni di consumo primari, della luce, del gas….di tutto.
L’informazione latita, siamo entrati in un circolo vizioso in cui la gente preferisce subire in silenzio e i giornali, i tg cavalcano questo lassismo preferendo alimentare la voglia di ignoranza, piuttosto che assolvere al compito per la quale dovrebbero essere portati, ovvero informare.
In Italia quando succede qualcosa, è sempre colpa di qualcun altro, del governo precedente, dei comunisti, dei fascisti, l’unico cosa che i politici sanno fare bene è cavalcare l’ondata emotiva dell’evento e promuovere centinaia di leggi inutili, commissariare, demandare a qualcun altro, quando a volte basterebbe far rispettare le leggi che ci sono.
La certezza della pena non esiste, l’esempio lampante è il nostro parlamento: in quale paese civile si può pensare che chi è deputato a legiferare sia un condannato, magari per truffa. Lo stesso presidente del consiglio amministra uno stato con una condanna definitiva a falso in bilancio, in 12 anni ha avuto decine di processi, 800 fra giudici e magistrati si son occupati di lui, cazzo son tutti comunisti? Un uomo che deve la sua fortuna al tangentista Craxi cerca di convincere un paese che la magistratura è il cancro dell’Italia, solo perchè è un pregiudicato? Ma è pagato per risolvere i problemi del paese o i suoi? Eppure la gente lo vota, lo vota perchè non ci sono alternative valide; lo vota perchè avendo soldi e potere può far vedere le cose a modo suo.
Le previsioni di crescita del nostro paese sono drammatiche, solo un’inversione drastica di tendenza sia politica che economica possono cambiare le cose; la domanda è da dove cominciare? Mah…. forse anche un post in un blog con scarsissima visibilità può fare qualcosa. Io ci provo.

La rovina dell’impero romano fu facilitata dal clientelismo amministrativo e dal caos delle leggi – Ranuccio Bianchi Baldinelli

2 thoughts on “Perchè non viviamo in un paese normale?”

  1. Triste. Molto triste. A rendere peggiore la situazione è che ci sono altri problemi da elencare.
    A rendere la cosa tragica, il fatto di non riuscire a capire se ci sarà una soluzione, oppure no…

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