Cominciamo dalle note positive di casa nostra: non abbiamo preso il wooden spoon e per come abbiamo giocato sabato è un gran successo! Altra nota positiva, Sergio Parisse, il vero leading by example della nostra squadra, una spanna sopra gli altri, a buon diritto può essere annoverato tra le prime 2-3 terze linee d’europa.
Per il resto il Sei Nazioni di quest’anno ha sancito la supremazia di un fantastico Galles, 5 vittorie su 5 partite e due mete concesse agli avversari; Gatland e il suo staff hanno saputo trasformare una squadra dalle ottime individualità in un gran collettivo che fa della difesa asfissiante il suo punto di forza.
Gli altri: la delusione secondo me è l’Irlanda, forse la squadra con più necessità di un ricambio generazionale in ruoli chiave come seconde, terze e apertura; certo è dura per tutti affrontare l’inghilterra senza Darcy, O’Driscoll, Murphy e compagnia.
La Scozia ha fatto quello che ha potuto, e le resta la soddisfazione di aver battuto l’Inghilterra.
La Francia mi ha un po’ deluso con il Galles però è la solita squadra capace di tutto, soprattutto di sfornare talenti come Floch e Trin-Duc, quindi è quella che ha meno problemi di tutte.
L’Inghilterra ha alternato buone prestazioni a pessime prestazioni, anche lei però può pescare talenti a piene mani per cui il futuro è assicurato.