
Sabato 2 febbraio riparte il Sei Nazioni e per l’Italia riparte dal Croke Park dove ci sarà l’Irlanda. Sicuramente sarà un torneo equilibrato, con Inghilterra e Francia leggermente favorite; le ambizioni azzurre sono quelle di giocarsela sempre e cercare di vincerne almeno due come l’anno scorso. E’ arrivato un coach nuovo con solide garanzie e la prima novità è Masi all’apertura; sinceramente quando l’ho sentito per la prima volta ero un po’ dubbioso, ora però mi sto convincendo che può essere una buona scelta, non avrà il tatticismo di Dominguez ma ha un gran fisico e soprattutto placca di brutto. Altre novità per noi non ce ne sono se non Parisse, una delle migliori terze linee d’europa, promosso a capitano. Gli altri si sono un po’ rinnovati, l’Inghilterra ha mandato in pensione qualche “vecchietto” ma non avrà certo problemi a rimpiazzarli, occhio a Danny Cipriani, solo 20 anni ma con un futuro assicurato. L’Irlanda non si è particolarmente rinnovata ma si ancora alle vecchie certezze soprattutto fra i trequarti. La Francia è la solita squadra solida con la novità del giovane Francois Trin-Dhuc all’apertura, anche lui molto giovane ma in continuo progresso. Il Galles deve riscattarsi da un mondiale in sordina a cui ha dato la mazzata l’inattesa sconfitta con le Fiji; hanno convinto Martyn Williams, ma sarà dura per loro, soprattutto visto che l’esordio è contro gli inglesi a Londra.
In ultimo la Scozia, saranno i soliti braveheart in casa, hanno qualche buon giovane come il centro Nick de Luca però faranno fatica già all’esordio con la Francia
