
Primo test match degli All Blacks negli USA, non c’è stata storia, 74 a 6 il finale, frutto di ben 12 mete
Gli All Blacks sbarcano per la prima volta negli USA e già dai primi minuti si capisce che sono al Soldier Field di Chicago per giocare e vincere infatti, non passano che tre minuti e Nathan Harris è già in meta dopo una martellante azione e un calcio giocato velocemente.
Gli USA provano a reagire per cercare di segnare la loro prima storica meta ma non vanno oltre un calcio piazzato messo a segno da Siddall al 12esimo; due minuti più tardi un gran offload di Dagg lancia Corey Jane che fa il resto segnando la meta che Cruden trasforma dall’angolo. 12 a 3.
Scully fa un gran gesto recuperando il calcio di restart del gioco e dà il la ad un’azione che culmina col secondo calcio piazzato di Siddall, saranno gli ultimi punti del match degli USA.
Al 20esimo arriva un’impressionante meta neozelandese, tutta sulla verticale e alla fine segna Tuipulotu, Cruden trasforma il 19 a 3; non passano che due minuti e anche Sonny Bill Williams segna la sua meta in mezzo ai pali; Cruden trasforma ancora ed è 26 a 3.
Al 26esimo arriva la quinta meta neozelandese, la segna Piutau e prima della mezzora arriva anche la seconda meta di SBW che in ultimo si funa anche Samu Manoa; Cruden trasforma il 38 a 3.
Al 34esimo si gioca la prima mischia del match e non c’è storia: gli All Blacks spingono di brutto, palla fuori da Read a Savea e meta del 43 a 6.
Al 46esimo da una classica giornata da touch neozelandese arriva la meta di Moody; non c’è storia, ogni volta che gli All Blacks accelerano sono in meta e così al 48esimo arriva anche la meta di Cruden del 53 a 6.
La notizia è che per 10 minuti non si vedono mete, nel frattempo entra Daniel Carter che, al 58esimo, ispira la meta di Dagg; lo stesso Carter trasforma il 60 a 3; nell’ultimo quarto d’ora arrivano le mete di Cane e Savea, entrambe trasformate da Carter per il definito 74 a 6.
Marcature per USA: Piazzati: Siddall 2
Marcature per All Blacks: Mete: Harris, Jane, Tuipulotu, Williams 2, Piutau, Savea 2, Moody, Cruden, Dagg, Cane Trasformazioni: Cruden 4, Carter 3
USA: 15 Chris Wyles, 14 Blaine Scully, 13 Seamus Kelly, 12 Andrew Suniula, 11 Brett Thompson, 10 Adam Siddall, 9 Mike Petri, 8 Danny Barrett, 7 Scott Lavalla, 6 Todd Clever (c), 5 Hayden Smith, 4 Samu Manoa, 3 Olive Kilifi, 2 Phil Thiel, 1 Eric Fry.
A disposizione: 16 Tom Coolican, 17 Nick Wallace, 18 Mate Moeakiola, 19 Tai Tuisamoa, 20 Louis Stanfill, 21 Benjamin Tarr, 22 Folau Niua, 23 Troy Hall.
All Blacks: 15 Israel Dagg, 14 Cory Jane, 13 Ryan Crotty, 12 Sonny Bill Williams, 11 Charles Piutau, 10 Aaron Cruden, 9 TJ Perenara, 8 Kieran Read (c), 7 Sam Cane, 6 Victor Vito, 5 Patrick Tuipulotu, 4 Jeremy Thrush, 3 Charlie Faumuina, 2 Nathan Harris, 1 Joe Moody.
A disposizione: 16 Keven Mealamu, 17 Wyatt Crockett, 18 Ben Franks, 19 Brodie Retallick, 20 Liam Messam, 21 Augustine Pulu, 22 Daniel Carter, 23 Julian Savea.



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