Cominciamo dalle note dolenti di casa nostra: pessima prestazione italiana a Cardiff, una gran delusione soprattutto il secondo tempo; nel primo tempo riusciamo a mantenerci sottobreak contro un Galles evidentemente più pimpante e motivato di noi, addirittura saremmo potuti andare negli spogliatoi in vantaggio se Marcato non sbagliasse due calci non difficili e Gonzalo Canale (decisamente non in giornata) non si lasciasse sfuggire un pallone a due metri dell’area di meta.
Il secondo tempo il Galles ci sovrasta complici anche dei nostri errori difensivi e la partita scivola presto verso un punteggio pesante, alla fine sarà un poco edificante 47-8.
Nelle altre partite, grande Inghilterra che, come ha dimostrato ai mondiali, è sempre affrettato dare per morta: Wilkinson fa il bello e cattivo tempo, i trequarti difendono alla grande i tentativi francesi e la mischia regge bene quella dei blue: questi gli ingredienti per un meritato 24 a 13 in trasferta.
L’Irlanda in casa domina una Scozia sempre più instradata verso il “woodden spoon”, qualche fiammata scozzese non giustifica una prestazione così opaca; buon per l’Italia che non posso pensare possa perdere con questa Scozia.