Una riflessione su Gavin Henson

Gavin Henson
© www.planetrugby.com

Quando penso a Gavin Henson la prima cosa che mi viene in mente è il Sei Nazioni del 2005: prima giornata, al Millennium arriva l’Inghilterra che a 4 dalla fine è avanti 9 a 8, calcio per il Galles sui 10 spostato sulla destra dei pali, gran pedata di Henson e stadio che si infiamma, 11 a 9 per il Galles e sarà l’inizio della cavalcato che porterà i Dragoni a vincere il Sei Nazioni di quell’anno con il Grande Slam.
Però poi il ricordo si offusca, intorbidito dai mille episodi e comportamenti disdicevoli che hanno impedito a questo straordinario talento di esprimersi con continuità. L’ultimo fatto che, se ancora ce n’era bisogno, ha contribuito a minare la credibilità di Henson è accaduto nel viaggio di ritorno dei suoi Cardiff Blues da Glasgow, per altro dopo una cocente sconfitta: il giocatore ha continuato a bere ininterrottamente scadendo in comportamenti non certo in linea con il suo essere un professionista, morale oggi è arrivata la comunicazione che il giocatore è stato licenziato in tronco.
Chi è cagion del suo mal pianga se stesso, diceva quello, certo che vedere un così grande talento mal supportato dalla materia grigia dispiace assai.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *