Calvisano è campione d’Italia e saluta Paul Griffen

Calvisano conquista il titolo di Campione d’Italia al Peroni Stadio battendo 26 a 17 Rovigo. Alla fine ha vinto la squadra che veniva da 20 successi consecutivi, con la miglior difesa, col metaman del campionato e con il giocatore che ha segnato più punti, Haimona, ma non è stata per niente facile.
Il match per i Bresciani è cominciato malissimo: da due errori nascono due mete per i rossoblu che, al settimo minuto, si ritrovano avanti 14 a 0 grazie alla mete di Ragusi e McCann e alla trasformazioni di Bergamasco.
Calvisano è frastornata mentre Rovigo non molla un centimetro la pressione e, al minuto 11, Basson allarga ulteriormente il divario col piazzato del 17 a 0.
La reazione dei padroni di casa arriva ma la difesa degli ospiti è sempre aggressiva e concede solo un paio di calci piazzabili che Haimona sfrutta per mettere i primi punti per i suoi: 6 a 17 al termine del primo quarto di gara.
Dalla mezzora in avanti comincia a montare in cattedra il pack di Calvisano anche se i gialli a Costanzo e Quaglio salvano Rovigo; allo scadere del primo tempo Haimona mette il suo terzo calcio e porta i suoi sul 9 a 17.

Nella ripresa comincia il calvario di Rovigo; al quarto minuto arriva il cartellino giallo a Lubian e, una volta rientrati i piloni, al sesto minuto arrivano gli episodi che cambiano il match: mischia chiusa sui cinque ospiti, Quaglio non tiene Costanzo – che alla finesarà Man of the Match – e Damasco non può far altro che punirlo, prima col calcio di punizione e poi col cartellino giallo, purtroppo per il pilone rossoblu è il secondo cartellino giallo e la sua partita finisce qui. Con due uomini in meno Rovigo deve concedere la meta tecnica che Haimona trasforma agevolmente per il 16 a 17.
Al quarto d’ora Rovigo perde un altro uomo per dieci minuti e per qualche istante giocherà addirittura in 12: Ragusi, autore di un gran match, esagera in un placcaggio su Steyn, per Falzone è spear tackle e Damasco mostra lui il cartellino giallo.
Rovigo però mostra carattere, rischia qualcosa ma non concede punti, Haimona e Ragusi sbagliano un’occasione per parte e il punteggio non si smuove. Negli ultimi minuti del match però arriva la liberazione per i ragazzi di Guidi: touch sui 22 avversari, maul avanzante, fallo professionale e meta tecnica inevitabile, Haimona mette la trasformazione del 23 a 17 e da ai suoi il primo vantaggio della finale. Negli ultimi minuti arriva anche il piazzato di Paul Griffen che manda definitivamente i titoli di coda al match e Calvisano conquista il titolo del campionato d’Eccellenza.

 

Marcatori: p.t. 4’ m. Ragusi tr. Bergamasco Mi. (0-7); 7’ m. McCann tr. Bergamasco Mi. (0-14); 11’ cp. Basson (0-17); 14’ cp. Haimona (3-17); 19’ cp. Haimona (6-17); 44’ cp. Haimona (9-17); s.t. 10’ m. di punizione Calvisano tr. Haimona (16-17); 42’ m. di punizione Calvisano tr. Haimona (23-17); 45’ cp. Griffen (26-17)

Cammi Calvisano: De Jager (30’ st. Violi); Canavosio (13’ st. Bergamo), Vilk, Castello, Visentin; Haimona, Griffen (cap); Steyn, Zdrilich, Belardo; Hehea (30’ st. Beccaris), Cavalieri; Costanzo (25’ st. Romano), Ferraro, Lovotti

Vea-FemiCZ Rovigo: Basson (20’ st. Menon); Ragusi, Bergamasco, McCann, Ngawini (1’ st. Bortolussi S., 8’ st. Borsi); Rodriguez, Frati M.; De Marchi, Lubian E., Ruffolo; Montauriol, Ferro (22’ st. Boggiani); Roan (18’ st. Pozzi), Mahoney (cap, 45’ st. Gatto), Quaglio

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