Ieri ho arbitrato la mia decima partita, una partita tutto sommato facile in quanto una squadra, il Monselice, era nettamente più forte dell’altra, il Bassano; la particolarità su cui vorrei dilungarmi un attimo è che la partita è stata giocata a Monselice dove il campo è intitolato a Simone Franchini. Simone era un mio amico, i nostri destini si sono incrociati per la prima volta una ventina di anni fa in Val Tramontina quando lui giocava ancora pilone e si divertiva a “scornarsi” contro il suo gemello (pilone anche lui all’epoca); Simone poi è diventato un ottimo giocatore passando all’apertura grazie al suo piede educato e i nostri destini hanno continuato ad incrociarsi prima nella vecchia serie A poi in quella nuova e infine in serie B. Ricordo ancora una partita a Badia (io giocavo a San Donà) in cui cercava di convicermi di andare con lui a giocare a rugby a XIII in Francia.
Quello stesso destino che ci ha fatto incontrare e scontrare più volte, ci ha fatto incontrare anche il 4 dicembre 2005 in un Mirano-Monselice del campionato di serie B, ed è stato il giorno in cui il suo cuore ha deciso di smettere di battere. Il ricordo di quella giornata vive ancora indelebile in me e me lo porterò per sempre, come mi porterò dietro per sempre il ricordo di un amico e di un ottimo giocatore di rugby.
