Una vita da….pendolare

Quest’anno “festeggio” il mio decimo anno da pendolare, la meta è sempre stata Padova, prima da studente e ora da lavoratore. Vorrei raccontare la mia esperienza nella speranza che qualcosa si smuova nella coscienza di qualche amministratore (la speranza è alquanto remota).
La prima considerazione è positiva, nel senso che, nonostante tutto, sono convinto che il mezzo pubblico sia la soluzione ideale per spostarsi. Questa è l’unica considerazione positiva, veniamo al resto.
Io mi sposto sia in treno (ne prendo addirittura 2) sia in autobus; per quello che riguarda l’esperienza treno, devo dire che mai come negli ultimi 2-3 anni ha dato aditito a malumori sfociati spesso in incazzature vere e proprie: è evidente che la manutenzione delle carrozze è ridotta al lumicino, sporcizia, cattivi odori, sedili unti la fanno sempre più spesso da padroni; i ritardi sono all’ordine del giorno, quest’ultimi finchè sono nell’ordine dei 5 minuti non danno più di tanto fastidio ma quando i treni regionali accumulano ritardi di 15-20 minuti sono altamente irritanti soprattutto per chi come me è legato alle coincidenze con altri mezzi.
Un capitolo a parte lo vorrei dedicare alla stazione di Mestre (snodo cruciale delle ferrovie del nord-est); Mestre è il simbolo lampante del degrado: sporcizia ovunque, colombi (e relativo guano) dappertutto, il primo binario, universalmente simbolo di accoglienza di una stazione, fa paura, ancora colombi appollaiati dappertutto, una sala d’aspetto orribile e buia, 2 negozi in croce e cartelloni pubblicitari dappertutto che nascondono i tabelloni delle informazioni e gli orologi; gli altri binari non son da meno, sono stati installati tre-quattro mesi fa dei neon che non funzionano, per di più per installare questi neon sono state costruite delle pensiline che coprono totalmente i vecchi neon con il risultato di oscurare tutto; la cosa più sconcertante è che in una stazione con 9 binari utilizzabili, nel 2008, non vi siano gli ascensori per i disabili o per gli anziani, ho visto scene del terzo mondo per far montare la gente in carrozzina o vecchi che a momenti si ammazzano per scendere gli scalini altissimi dei treni. Insomma uno schifo.
Periodicamente la regione multa le FS per tutti i disagi che provocano all’utenza, ma non è mai cambiato niente anzi, torno a ripetere, il servizio va sempre più degradandosi e questo la dice lunga sul disinteresse degli amministratori FS.
La seconda parte del mio post la dedico al servizio pubblico di Padova: è stato fatto il tram è devo dare atto che dopo varie vicissitudini ora funziona particolarmente bene; il resto però è sconcertante, la viabilità tra la stazione ferroviaria, la Stanga e la zona industriale oppure tra la stazione ferroviaria e l’ospedale è stata fatta totalmente senza criterio e da persone che evidentemente non hanno mai preso un bus o non si sono mai mosse a piedi o in bici dalla stazione del treno. I concetti di percorsi mirati per i pedoni o i ciclisti o di corsie differenziate per i mezzi pubblici restano ad anni luce dai pensieri degli amministratori comunali.
Un vero peccato perchè di lavoro utile ce ne sarebbe da fare.

Beh chiudo con la speranza che questo mio sfogo arrivi a qualcuno che possa fare qualcosa, io dal mio canto email o fax li ho sempre mandati, finora però di effetti ne ho visti veramente pochi. Mai arrendersi

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