Monte alto di Framont


La foto non è particolarmente significativa ma vuol solo far capire la temperatura che abbiamo trovato nella nostra (mia e di mio papà) “prima autunnale” sotto la Moiazza.
Partiamo dal Passo Duran (1601 slm) attorno alle ore 10:20 e come dicevo poco fa la temperatura era particolarmente rigida, attorno allo 0.
Il sentiero è inizialmente impegnativo ma si collega quasi subito ad una strada bianca la cui percorrenza è piacevole; diventa solo leggermente più ripido in prossimità del rifugio Carestiato (1834 slm) che raggiungiamo dopo poco meno di 1 ora di cammino.
Dopo le foto di rito ci incamminiamo verso la Forcella da Camp (1933 slm) attraverso una pietraia prima e un sentiero di mughi poi. Per tutto il cammino siamo dominati dalla cresta delle Masenade prima e dalla cima della Moiazza sud poi, mentre ai nostri piedi si apre la meravigliosa Busa da Camp.
Alle 12:30 circa siamo alla forcella, anche qui il percorso è facile e piacevole salvo l’ultimo tratto che sale deciso.
Poco dopo ripartiamo verso il nostro obiettivo di giornata, il sentiero picchia giù fin quasi ad una malga per poi risalire altrettanto decisamente verso la forcella ai piedi del Framont. Alle nostre spalle intanto si apre una bella visuale sulle prime vette a sud del gruppo della Civetta peraltro già imbiancate.
Alla forcella arriviamo intorno alle 13:05 e poi proseguiamo verso il Framont (attenzione all’inizio a non perdere il sentiero); la salita è impegnativa soprattutto in prossimità della cima, dove giungiamo attorno alle 13:30; da qui si può godere di uno splendido panorama che ripaga la fatica.
Ripartiamo alle 13:40 per la medesima strada dell’andata e giungiamo a destinazione al passo Duran alle 16:10 non prima di aver goduto della visuale sul Pelmo e Antelao baciati dal sole.
Ottima gita, faticosa quel che basta ma appagante per giornata e paesaggi.

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