Test match Novembre: Galles-Springbocks

A Cardiff arrivano gli Springbocks reduci dalla vittoria risicata con gli Irlandesi e ad attenderli il Galles che cerca riscatto dopo la sconfitta con l’Australia.

Subito palla persa gallese dal calcio d’inizio, i Sudafricani giocano e costringono gli avversari al fuorigioco, calcio piazzabile e manco a dirlo Steyn porta avanti i suoi.
Il Galles non si abbatte e un’ottima combinazione ispirata da Jones porta in meta North al debutto e a 18 anni e mezzo (abbastanza evidente però il velo di Shanklin).
I dragoni si dimostrano coriacei in difesa e concedono solo un piazzato ma Steyn sbaglia.
Al 16esimo il Millenium si infiamma: gran corsa di North che porta i suoi all’interno della metà campo sudafricana, sullo sviluppo dell’azione poi, buco di Shane Williams e meta di Hook, Jones trasforma anche questa ed è 14-3.
Al termine del primo quarto di match, da un buon recupero di Basson su un proprio up&under, scaturisce un calcio piazzato che Steyn non fallisce; prova a rispondergli Hook da metà campo ma sbaglia di poco.
Poco prima della mezzora Jones porta i suoi sul 17 a 6 e prima dello scadere del 40esimo Steyn non manca l’occasione di centrare il 17-9.
Nei primi 10 minuti della ripresa si registrano un piazzato per parte che portano il risultato sul 20-12.
Dal 50esimo in poi la pressione offensiva Springbocks si fa asfissiante e il Galles capitola di fronte alla meta di Alberts (anche lui al debutto) che Steyn trasforma con un ottimo calcio dall’angolo.
3 minuti dopo altra meta, è quella di Matfield che corona una evidente supremazia degli ospiti, Steyn trasfroma ed è 20-26.
Il Galles non ci sta e reagisce col cuore: gran calcio passaggio di Jones che trova North ed è seconda meta per lui, Jones poi sbaglia la trasformazione del sorpasso.
Il Sud Africa si ancora alle certezze, ovvero furiose percussioni sull’asse che costringono al fallo un Galles molto stanco, Steyn non sbaglia mai ed è 25-29.
La partita poi si attesta su di un sostanziale equilibrio fino agli utlimi minuti dove i padroni di casa esausti cercano invano la via della meta e punteggio che non si schioda dal 25-29.

Galles eroico, gioca un primo tempo fantastico, complice anche un Sud Africa non eccessivamente aggressivo; poi chiaramente i dragoni cedono alla distanza ma la sconfitta lascia loro qualche rammarico; una parola in più per Hook, giocatore spesso criticato, a me piace molto perchè ovunque lo fai giocare da il 100%. Sud Africa che ormai conosciamo, pigro in molti frangenti del gioco, non riescono ad esprimersi al meglio anche perchè hanno un unico piano: percussioni e gioco tattico, se questo non girà sono vulnerabili.

Wales: 15 Lee Byrne, 14 George North, 13 Tom Shanklin, 12 James Hook, 11 Shane Williams, 10 Stephen Jones, 9 Mike Phillips, 8 Jonathan Thomas, 7 Martyn Williams, 6 Andy Powell, 5 Bradley Davies, 4 Alun-Wyn Jones, 3 Adam Jones, 2 Matthew Rees, 1 Paul James.
Replacements: 16 Huw Bennett, 17 John Yapp, 18 Ryan Jones, 19 Deiniol Jones, 20 Richie Rees, 21 Andrew Bishop, 22 Chris Czekaj.
South Africa: 15 Gio Aplon, 14 Bjorn Basson, 13 Frans Steyn, 12 Jean de Villiers, 11 Bryan Habana, 10 Morne Steyn, 9 Ruan Pienaar, 8 Pierre Spies, 7 Juan Smith, 6 Deon Stegmann, 5 Victor Matfield (capt), 4 Bakkies Botha, 3 Jannie du Plessis, 2 Bismarck du Plessis, 1 Tendai Mtawarira,
Replacements: 16 Chiliboy Ralepelle, 17 CJ van der Linde, 18 Flip van der Merwe, 19 Willem Alberts, 20 Francois Hougaard, 21 Zane Kirchner, 22 Patrick Lambie.
Referee: Steve Walsh (Australia)

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