Il baratto nella politica

Oggi il governo Berlusconi ha incassato la fiducia delle camere e onestamente le possibilità che non la potesse ottenere erano assai remote in quanto affidate al senso etico di alcuni onorevoli. Berlusconi ha dimostrato di potersi comprare giudici, case editrici, frequenze radiotelevisive, banche, senza tanti fastidi, non vedo come potesse preoccuparlo il doversi comprare qualche deputato.
E’ opportuno comunque sottolineare e non dimenticare il fatto che nei 314 voti di fiducia ci sono anche quelli di Polidori, Calearo, Scilipoti, Cesario, Razzi, ovvero persone che rappresentano al meglio ciò che sono i politici italiani oggi: gente i cui ideali si sono estinti e sono stati rimpiazzati da concetti quali opportunismo, clientelismo, corruzionismo, interesse privato a discapito del senso civico; questa è gente che ha scelto il mestiere di politicante per curare i propri interessi e per sfuggire ai propri doveri e non certo per curare gli interessi dei cittadini.
Ad ogni modo questa maggioranza così com’è non andrà da nessuna parte, sarà solo un lento pietire verso il voto e tutto questo a discapito di un paese, il nostro, che sta soffrendo in ogni settore la latenza di una classe dirigente in grado di effettivamente curarne gli interessi.
C’è poco altro da dire ma non ci si deve rassegnare, bisogna continuare a far sentire il disagio e lo scontento   e continuare ad alimentare la certezza che l’unica soluzione per sollevarsi dall’empasse è una radicale pulizia a 360° della classe politica attuale, senza distinzioni tra destra e sinistra, sempre che di questi tempi abbia ancora senso parlare di destra, sinistra o centro.

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